Il Tirreno

«Ho fatto due gol belli e me li dedico»

«Ho fatto due gol belli e me li dedico»

Infantino, man of the match, racconta le sue prodezze col Rimini: «Chiedo ai tifosi di sostenerci fino alla fine»

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CARRARA. Saveriano Infantino è incontenibile in campo quanto incontentabile fuori. Non bastano i due gol segnati al Rimini e una media realizzativa fantastica. Il centrattacco della Carrarese festeggia l'importantissimo successo di sabato, ma punta soprattutto il dito sull'occasione sprecata nella prima parte di gara, quando Anacoura e il palo avevano detto no ai tentativi della squadra apuana.

«Sono contento, mi arrabbio però se penso al gol che mi sono divorato nel primo tempo. Dovevo buttarla dentro anche in quella occasione e visto che non ci sono riuscito, devo capire come migliorare dai miei errori. Dovevo cercare di sbloccare il risultato subito. Mi devo concentrare più su questi gol sbagliati e non nascondo che un po' mi mangio le mani». Spiega Infantino, premiato come “man of the match” al termine dell'incontro, mentre il premio fair play è stato assegnato alla bandiera del Rimini Andrian Ricchiuti. Ricordiamo che i due riconoscimenti nascono dall'idea dell'associazione Sport for children onlus. Tutti i giocatori premiati di giornata in giornata stanno donando la loro maglia indossata durante le partite, per essere inserita nell’asta di fine campionato, i cui proventi saranno destinati ad aiutare bambini affetti da gravi malattie.

Tornando ad Infantino, abbiamo chiesto al bomber azzurro di commentare la sua doppietta: «Ho segnato due gol molto belli, ma alla fine contano come quelli brutti. Questa volta voglio dedicare i gol a me stesso. Ai tifosi invece non posso che dire di continuare così; di sostenerci e aiutarci in un modo fantastico, non posso che ringraziarli. La mia media gol di cinque centri in sei presenze? Io devo cercare sempre di migliorarmi e fare bene. Non guardo alle medie, ma guardo partita dopo partita. Penso solo ad impegnarmi, poi alla fine tiro le somme». Il Rimini arrivava con qualche problema, ma era una squadra con molta esperienza. I romagnoli potevano essere un avversario difficile, ma siete riusciti subito a metterli alle corde. «Il Rimini è sicuramente una squadra costruita per vincere e può contare su giocatori importanti come Pedrelli, Di Maio, Ricchiuti, Della Rocca e tanti altri. Noi abbiamo fatto un'ottima gara e poi lo sappiamo tutti: in questa categoria non si vince coi nomi. Noi siamo partiti subito forte, li abbiamo messi alle corde e abbiamo concesso solo un'occasione. Siamo stati molto bravi a fare la partita e la nostra difesa è stata impeccabile».

Una vittoria che serve a scrollarvi i fantasmi delle ultime cinque partite. «In quelle occasioni a volte abbiamo peccato d'inesperienza, abbiamo preso qualche espulsione di troppo e qualche gol che una squadra non dovrebbe prendere, però ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duro».

Luca Santoni

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