Il Tirreno

Remondina: «Pensiamo a vincere»

di Luca Santoni

Contro il Rimini e contro i fantasmi della crisi societaria. L’allenatore: «Un successo avrebbe un valore esagerato»

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CARRARA. «Mi aspetto una reazione da parte della squadra sotto l'aspetto mentale e della prestazione». Dopo una settimana di veleni e crisi societaria mister Gian Marco Remondina cerca di caricare la Carrarese, chiamata oggi ad affrontare il Rimini dell'ex Bariti (fischio d'inizio alle ore 17,30).

La situazione, inutile nasconderlo, non è delle migliori, ma Remo crede nell'impresa e chiede ai suoi ragazzi di scendere in campo e giocare con coraggio, contro una delle rose più importanti di questo campionato. «Le prestazioni in campo si possono fare indipendentemente da crisi societarie o da quello che ci succede intorno. Non ho mai visto giocatori che pensano ad altro, quando vanno in campo. L'impegni di tutti deve essere rivolto solo a dare il massimo e credo che i nostri ragazzi riusciranno a centrare l'obiettivo. Al momento non ci manca niente, abbiamo il campo e tutto quello che ci serve. La cosa più importante per noi adesso è fare una bella prestazione contro il Rimini».

Come ha visto la squadra in settimana. «Abbiamo lavorato tutti nel modo giusto. Più che altro dobbiamo fare i conti con alcune assenze importanti. La situazione che mi preoccupa maggiormente è quella di Nocchi». Dal report medico comunicato dalla società si apprende infatti che Nocchi ha la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Prossimamente il portiere verrà sottoposto ad intervento chirurgico. I tempi di recupero sono stimati nel termine di sei mesi prima del ritorno in campo. Inoltre mancheranno gli altri infortunati Benedini, Tavanti (problema al ginocchio) e Pedone (che rientrerà dalla prossima settimana), oltre allo squalificato Gnahoré. In compenso la Carrarese ritrova Alhassan, dopo la riduzione della squalifica, e Gerbaudo. Il modulo di partenza sarà nuovamente il 4-3-2-1. Confermati Lagomarsini tra i pali e Sales sulla corsia destra con Sbraga, Massoni e Barlocco a completare la linea difensiva. Cavion e Dettori saranno le due mezzali a supporto del regista Berardocco. In attacco l'unico punto fermo appare il centravanti Infantino, mentre Gyasi, Erpen, Gherardi e Vitiello sono in ballottaggio per i due ruoli di trequartisti.

Alla luce di quanto vi sta accadendo intorno – chiediamo a Remondina – quanto varrebbe una vittoria col Rimini? «Avrebbe un valore esagerato, perché sarebbe una risposta importante da parte della squadra. Io credo che anche la squadra e i suoi risultati possano fare da collante per mettere assieme la società. Sarebbe un'impresa contro una squadra ben attrezzata. Basta vedere l'organico. Il Rimini è una squadra costruita per vincere. Nella rosa del Rimini ci sono tanti giocatori che hanno militato in serie A e in B come Della Rocca, Ricchiuti, Ragatzu, Bariti, oltre ad elementi che conoscono perfettamente la categoria come Pedrelli e Di Maio. Io ho contato almeno sei-sette giocatori con un totale di 500 presenze in serie B e 150 in serie A. Il tecnico Brevi solitamente si schiera con un 3-4-1-2, ma può cambiare il modulo, come ha fatto domenica scorsa e passare ad un 4-3-1-2. Siamo coscienti che affronteremo un avversario tosto, pertanto sarà fondamentale mantenere la giusta lucidità e scendere in campo con estrema umiltà; dobbiamo fare bene per noi, per i nostri tifosi».

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