Gioco
I tifosi incontrano Boggi. Carrarese nel baratro
Più che un accordo che pare impossibile tra i due soci Buffon e Tartaglia si punta a trovare una nuova cordata per rilevare almeno il 70% romano
CARRARA. Anche ieri, giovedì 12, è stata una giornata complessivamente interlocutoria per le sorti della Carrarese. Dall'unico fronte da cui potrebbero arrivare notizie certe e positive, ossia dai due soci, e da un possibile accordo tra le parti non ci sono spiragli .Le posizioni restano ferme a quelle della conferenza stampa del presidente Raffaele Tartaglia e al suo vendo le mie quote. Ed è ormai quasi certo che Buffon non rileverà il 70% delle quote dall'imprenditore romano evitando in quel modo lo spettro dei libri in tribunale della società di piazza Vittorio Veneto. Ieri pomeriggio c'è stato un confronto tra la tifoseria e Lucio Boggi, presidente del collegio sindacale, durante la commissione consigliare sport.
Il confronto è stata l'occasione per fare chiarezza anche nei confronti della tifoseria della difficile situazione della Carrarese che si ritrova a non avere più una guida societaria ma solo una figura di garanzia (Boggi) con il solo ruolo, imposto dalla legge, di tutelare gli interessi societari in senso molto stretto.
Per cui nessun ruolo operativo e con il cda dimissionario è veramente difficile fare calcio. Ad oggi nessuno può essere certo che la Carrarese possa continuare regolarmente a scendere in campo dopo la partita contro la Lupa Roma. Se dall'assemblea del 19 novembre non emergeranno novità appare chiaro che Boggi dovrà consegnare i libri in tribunale. L'unica, vera, possibilità che le cose cambino in senso positivo sarebbe l'ingresso in società di qualche imprenditore disponibile però subito a mettere a disposizione un milione di euro a copertura delle garanzie economiche e altri soldi per l'ordinaria gestione. Più che un operazione economica si sta cercando qualcuno disposto a "salvare" la Carrarese cancellando il passato e ricominciando praticamente da zero.
E trovarlo in meno di sette giorni non è facile. Dopo tutto sarà nelle mani del giudice ma non cambierà la sostanza: senza nuovi soci (e capitali) la Carrarese Calcio fallirà cancellando 107 anni di storia. Parlando di calcio giocato la Carrarese ieri ha comunicato «il parziale accoglimento (riduzione di una giornata di squalifica) del ricorso avverso la squalifica di tre giornate inflitte al calciatore Alhassan, che pertanto torna a disposizione per la sfida di domani contro il Rimini. Non ha trovato invece accoglimento, il reclamo proposto per la riduzione della squalifica (quattro giornate) al centrocampista Gnahorè, il quale dovrà ancora scontare due giornate di squalifica.
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