Sicurezza
Massese in picchiata, servono i punti
Contro il Viareggio bisogna vincere. Tazzioli: «Il momento è delicatissimo»
MASSA. Quando c'è la caduta a picco è impossibile invertire di colpo la marcia, bisogna sapersi accontentare di fermarla, restare a galla per ricominciare la risalita. Cosi dopo la picchiata iniziale ora Tazzioli ha potuto valutare, in queste due partite, chi merita e cominciare a riportare al valore dello scorso anno alcuni atleti, altri andranno sostituiti. E di movimento da fare ce n'è molto. Il presidente Giorgio Turba sarà anche molto dispiaciuto di come è stata costruita la squadra ma conoscendo il suo attaccamento sicuramente tornerà sul mercato, non lascerà finire cosi il suo giocattolo.
La squadra. Ormai è accertato dalle ultime sette/otto prestazioni che questa squadra cosi non può andare avanti, dalla scarsità media tecnica del valore degli atleti, ai risultati negativi e la classifica hanno peggiorato la situazione del morale dei ragazzi. Purtroppo molti giovani non sono competitivi ed anche fra i vecchi c'è chi non è all'altezza. Cosi la squadra da una fuoriserie che era ad agosto è diventata una utilitaria ed ora diventa difficile trovare anche atleti di valore che possano scendere in D con una classifica simile. Con tutti gli atleti in difficoltà è chiaro che hanno finito per cedere anche gli esperti centrali Parenti e Milianti. Se fino ad ora dovevano guardare a destra e sinistra della difesa, poi anche davanti a loro perchè il centrocampo non filtra è chiaro che avrebbero ceduto.
Rosaia ed Aliboni hanno avuto difficoltà, il primo con tanti spostamenti e sfortuna il Aliboni che ancora non è riuscito a fare una gara in tranquillità. Gli attaccanti che già hanno avuto problemi fisici non ricevendo rifornimenti puliti hanno risentito di questo e non riescono a finalizzare. A tutto questo mettiamoci che la manovra è troppo lenta, perchè manca fosforo, sicurezza e tranquillità. Dunque gli innesti più urgenti sarebbero un regista centrale con le “uova sode” anche se magari non più giovanissimo ma che farebbe da guida (avete in mente Matteo Coresi dello Spoleto?) e da cervello, poi qualche esterno che sappia saltare gli avversari, che crei superiorità numerica ( qualcosa si muove). Perchè ora nessuno è in grado di farlo e le difese avversarie riescono sempre ad essere coperte. Poi qualche giovane in quota, bravo, nelle posizioni di difensore esterno basso e a centrocampo non guasterebbe. Per quanto riguarda le punte mister Tazzioli dovrà valutare in questo periodo che manca alla riapertura del mercato se sono recuperabili o no.
Un Fusco per esempio, che nel girone di ritorno dello scorso anno ( e quest'anno nel Pietrasanta) aveva dimostrato grandi qualità offensive ed anche importanti ripiegamenti. Comunque ora la frittata è quasi fatta, bisogna tutti fare quadrato, dalla società ai tecnici, ai tifosi ed agli sponsor per recuperare un po' di punti e poi vedremo.
Mister Tazzioli. «E' un momento delicatissimo – ha ripetuto Fabrizio Tazzioli il giorno dopo – bisogna restare compatti, non demoralizzarsi e non guardare la classifica perché in estate era preventivata per alte posizioni ed è andata progressivamente peggiorando ed ora se la guardiamo cadiamo in depressione. Tutti insieme dovremo venirne fuori. E' un mese importante anche perché il mercato riapre a dicembre e nel frattempo bisogna rimediare punti e morale».
Giusto il ragionamento perché in novembre si potrebbe trovare solo qualche professionista che non gioca e dovrebbe scindere il contratto, ed essere pronto fisicamente. Ma sarebbe anche difficile che accettino di venire in una squadra con una classifica simile, salvo non abbiamo garanzie di rinforzi nella squadra di qualità. Nel frattempo servirebbe enormemente una vittoria domenica prossima col Viareggio, punti e morale importantissimi. I ragazzi hanno promesso che faranno l'impossibile. In coppa i bianconeri erano rimaneggiati, ma la squadra di TAzzioli aveva dimostrato di essere in forma e di aver capito qual era la strada per risalire. Un abbaglio, perché poi il campionato ha detto altro.
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