Il Tirreno

«Siamo ancora vivi», l’urlo di Berardocco

«Siamo ancora vivi», l’urlo di Berardocco

Il regista della Carrarese respinge la tesi della crisi: «La Spal è cresciuta nel secondo tempo, ma noi abbiamo giocato»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Siamo ancora vivi». Questo il messaggio che lancia Luca Berardocco. Il regista azzurro non accetta l'idea di una Carrarese in fase calante dopo la sconfitta di Ferrara. Una partita dove la squadra di Remondina ha tenuto un atteggiamento di studio, cercando di contenere la Spal. A vanificare i piani degli azzurri è arrivata poi la rete di Castagnetti. «Noi non abbiamo fatto una gara d'attesa». E' la replica di Berardocco che spiega: «Siamo andati lì a fare la nostra partita e all'inizio eravamo partiti anche bene. La Spal poi è cresciuta, com'è normale che sia per una squadra che gioca in casa. Ci sta che la capolista del campionato ti possa mettere un po' in difficoltà. Secondo me però il risultato più giusto della partita sarebbe stato il pareggio. Non abbiamo rischiato più di tanto, a parte quell'occasione nel primo tempo con una loro ripartenza nata da calcio d'angolo a nostro favore e poi la nostra disattenzione sul gol nella ripresa. Il pareggio sarebbe stato giusto, purtroppo torniamo a casa con zero punti».

Effettivamente la Spal, nonostante fosse la squadra prima in classifica, che giocava in casa dopo una sconfitta, non sembrava irresistibile. I maggiori pericoli estensi sono arrivati da calci da fermo e contropiedi. «Loro non ci hanno messo sotto. La partita è stata tutto sommato equilibrata, per questo dico che non meritavamo di perdere. Certamente la Spal ha confermato di essere una squadra solida, compatta, che ti concede poco, anche difficile da affrontare e poi in avanti ha tanta qualità».

La vostra azione più pericolosa è stata quella portata avanti da Infantino, atterrato al limite dell'area. Poteva essere la svolta della giornata. «Dal campo l'impressione era che potesse esserci qualcosa più del giallo (per il difensore della Spal), perché Saveriano stava andando dritto in porta. Siamo stati pericolosi anche con la successiva punizione di Dettori e nel finale abbiamo provato a fare forcing per recuperare risultato. Dopo il loro vantaggio ci siamo buttati tutti in avanti. E' mancato l'ultimo passaggio. La reazione della squadra c'è stata, dimostrando di essere ancora vivi».

Tre punti in cinque partite. C'è da preoccuparsi o si tratta di una crisi passeggera? «Abbiamo tutte le armi per rialzarci. Senza fare drammi, non dobbiamo preoccuparci. Abbiamo disputato partite dove abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo per il gioco espresso e per le occasioni avute. Partite come quelle contro L'Aquila e Savona dove con un po' di concentrazione in più, potevamo portare più punti a casa. La cosa importante però è che la squadra c'è, è ancora viva. A Ferrara l'abbiamo dimostrato dopo il gol subìto. Dobbiamo solo tornare a conquistare i tre punti già dalla prossima partita in casa contro il Rimini». Contro i romagnoli l'occasione importante per voltare subito pagina. «Il Rimini è una bella squadra. Hanno cambiato da poco l'allenatore e in questi casi tutti quanti vogliono mettersi in mostra, ma noi giocheremo in casa e abbiamo perso già troppi punti nelle ultime partite e vogliamo vincere ad ogni costo». Anche mister Remondina negli spogliatoi di Ferrara era stato chiaro: «E' una sconfitta che brucia, perché arrivata da una piccola disattenzione, dopo aver fatto bene tutta la gara. Una piccola disattenzione che c'è costata la partita. Noi abbiamo fatto un'ottima prestazione sotto l'aspetto del gioco. I giocatori hanno lottato, dato il massimo, creando anche alcuni situazioni importanti. La più clamorosa nel secondo tempo, quando Infantino stava andando in porta. Se lì è fallo, ed è fallo tutta la vita, allora non si può dare l'ammonizione. Il giocatore era da espellere. Era fallo da ultimo uomo col punteggio ancora sullo 0-0, ma non voglio fare polemiche».

Luca Santoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca