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l’analisi

Una classifica davvero brutta che non lascia vedere la ripresa

MASSA. La Massese per il momento ha confermato il tecnico Andrea Danesi, si dice fino alla prossima partita ma sappiamo che il presidente , spesso prende decisioni immediate e veloci, sia per la...

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MASSA. La Massese per il momento ha confermato il tecnico Andrea Danesi, si dice fino alla prossima partita ma sappiamo che il presidente , spesso prende decisioni immediate e veloci, sia per la conferma di tutta la stagione che per il cambio improvviso, nel passato è stato così. La squadra non sta andando bene per niente, le giustificazioni sono le molte assenze, come ha sostenuto Simone Del Nero ieri che per il suo rientro non vede tempi precisi. Il problema alla caviglia è delicato per cui serve pazienza.

«Va leggermente meglio rispetto alla settimana scorsa – ha detto Simone ieri - l'infiammazione comunque continua e non riesco a capire quando potrò rientrare. Il problema è in un punto delicato perché assorbe tutto il peso del corpo». A Del Nero chiediamo se ha un idea della causa, traumi, oppure i terreni sintetici che oltre a Romagnano stanno aumentando. «Il sintetico è stata la causa principale perché anche se abbiamo fatto una sola settimana a Romagnano è stata decisiva per il proseguo. Naturalmente non tutti i campi sintetici sono uguali, gli ultimi che stanno facendo sono buoni, ma altri come a Romagnano dove da anni assorbe tantissime partite è come una piazza cementata». Cambiando discorso, ma cosa è cambiato a questa squadra, cosa manca? «La squadra è quella dello scorso anno – continua l'ex Empoli – dove anche senza di me aveva vinto cinque gare consecutive da quella col Siena. Probabilmente servirà lavorare di più con la testa, perché il calcio è un gioco dove serve la forza fisica ma alla fine serve tecnica, estro, fantasia per capovolgere le situazioni. Poi le assenze. Comunque credo che verso metà novembre potrebbe arrivare al massimo con tutti i ragazzi recuperati».

Poi naturalmente, aggiungiamo noi, serviranno anche diversi ritocchi, qualche cambio. Dunque analizziamo un po' quello che è accaduto fino ad ora. È vero, come ha detto domenica scorsa il tecnico del Poggibonsi Vizzani, che ha puntato molto attaccando sulle fasce perché sapeva che qui la Massese aveva esterni giovani, però il discorso non vale perché al contrario se gli avversari mettono gli esperti sulle fasce poi da qualche parte mancano, ed abbiamo visto che nella ripresa il Poggibonsi è cresciuto anche negli altri reparti.

È pensare che l'inizio era stato buono, la vittoria col Gualdo è stata netta e forse ha illuso tutti visto la mancanza di squadroni. Poi la sconfitta con la Pianese sembrava aver candidato gli avversari a sorpresa del campionato, quindi il pareggio in casa con lo Spoleto e la vittoria esterna a Sansepolcro avevano nuovamente illuso sul ritorno nella giusta strada. Quindi docce fredde con Ghiviborgo, Scandicci e Sangiovanni hanno rigettato squadra e tifosi nello sconforto. Non tanto per il risultato quanto per il gioco che è peggiorato, confermato poi dal secondo tempo col Poggibonsi. Difficile anche per questo sperare che all'improvviso arrivi in pochi giorni la medicina giusta, anche perché fino ad ora la Massese ha incontrato le ultime in classifica.

E non bisogna trovare la scusante dello stadio, quello non è un problema tecnico, l'impianto esterno sarebbe anche troppo comodo per trecento spettatori. Comunque è un altro discorso che sicuramente in queste settimane verrà risolto ( e tornerà d'attualità) con la commissione di vigilanza, sicurezza, vigili del fuoco, questura e amministrazione.

Aldo Antola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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