Il Tirreno

Sbraga ex senza veleno: «A Pisa ricordi belli»

Andrea è uno dei quattro giocatori apuani che hanno vestito la maglia nerazzurra: nessuna rivincita

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CARRARA. Andrea Sbraga è uno dei quattro ex nerazzurri della Carrarese assieme a Berardocco, Gyasi e Benedini presenti nel big match di questo pomeriggio. Il forte difensore centrale scuola Lazio, che ha disputato sotto la Torre Pendente la sua prima stagione da professionista nel 2012-13, racconta le sue emozioni a poche ore dal fischio d'inizio e avverte: «Per battere questo Pisa dovremo essere perfetti». Nessun senso di rivincita, però. «Da ex – spiega Sbraga - mi fa solo piacere incontrare il Pisa e affrontare una grande squadra. A Pisa ho passato un anno bellissimo, lì ho tanti amici e tanti bei ricordi. Noi siamo molto carichi, abbiamo iniziato bene la stagione, quindi cercheremo di portare avanti questo nostro percorso. C'è grande euforia in città e ci saranno più tifosi allo stadio. La cosa ci fa enorme piacere e speriamo di continuare così anche per loro».

La difesa della Carrarese è una delle migliori con 4 reti subite dopo 5 gare. Gli automatismi con Massoni funzionano bene e anche gli esterni Tavanti e Barlocco stanno andando alla grande. «Bisogna fare grandi complimenti ai nostri due terzini – conferma Sbraga - perché non è facile trovare ragazzi così giovani con tanta forza e spinta in fase d'attacco, ma anche tanta diligenza in difesa. Sicuramente hanno imparato bene dalla loro esperienza nel settore giovanile della Juventus. Per quanto riguarda il feeling fra me e Massoni, l'anno scorso non era facile, perché lui era arrivato a gennaio e avevamo fatto preparazioni diverse sia fisiche che tattiche. Ormai è da parecchio tempo che ci alleniamo e giochiamo insieme, quindi è più facile. Sappiamo tutti che i difensori centrali non lavorano mai in singolo, ma in coppia. Adesso abbiamo trovato un equilibrio generale e speriamo che duri a lungo, anche perché il lavoro dei difensori è sempre aiutato dai centrocampisti e dagli attaccanti. La fase difensiva è sempre un fattore di squadra». Ti aspettavi una Carrarese così in alto in classifica con 11 punti? «La classifica adesso è ancora relativa, anche se ovviamente vedersi lassù fa comunque piacere e dà soddisfazione per il lavoro che si sta facendo. Sinceramente non me l'aspettavo, perché siamo partiti tardi sia a livello di squadra che a livello di società. Non era così facile ingranare subito. In settimana però si nota che c'è un bel gruppo, non solo a livello tecnico, ma anche dal punto di vista umano, di persone, di ragazzi, di amici. C'è un clima positivo e anche questo sicuramente influisce».

Cosa avete studiato in settimana per mettere in difficoltà la corazzata di Gattuso? «Loro hanno cambiato più volte modulo. Sicuramente avranno tante armi e soluzioni a loro disposizione. Lucchesi ha allestito una squadra di cartello, basta vedere la qualità degli attaccanti o il reparto difensivo. Il Pisa è di primissimo livello. Sarà molto dura e dovremo essere bravi al limite della perfezione». Il Pisa è camaleontico, una squadra che cambia modulo alla bisogna: «Lo abbiamo studiato e pensiamo di poter fermare gli uomini di Gattuso. Ma il responso lo dirà il campo». (l.s.)

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