Sicurezza
Carrarese che cuore, Tuttocuoio domato
Emozionante finale di gara ai Marmi: locali ridotti in 10 reggono l’assalto pisano trascinati da un superlativo Lagomarsini
CARRARA. Un finale ricco di colpi di scena, degno dei migliori film di Alfred Hitchcock. Un crescendo di emozioni che surriscalda gli animi degli sportivi assiepati sulle gradinate dello stadio dei Marmi, in una peraltro già calda sera di questo anomalo settembre.
Questi gli ingredienti della sfida tra una Carrarese tuttocuore e un indomabile Tuttocuoio che, fino all’ultimo secondo dei cinque minuti di recupero, ha tentato di scardinare la saracinesca umana recante il nome di Lagomarsini Ettore: il portierone gialloazzurro a più riprese ha salvato un risultato che vale i primi tre punti per la truppa di mister Gianmarco Remondina in un campionato di Lega Pro che promette scintille.
Il tutto considerando l’inferiorità numerica dei padroni di casa, originata dal cartellino rosso sbandierato sotto il naso di Cavion quando correva il minuto 74. Il giocatore era già stato ammonito dall’arbitro e quindi inevitabile l’espulsione.
Ma è a quel punto che l’epopea Lagomarsini ha inizio, assommata dalla prova anima e cuore dei compagni di squadra, trasformati in una sorta di difensori da Fort Alamo, contro le cui palizzate si sono via via infrante le speranze di pareggio coltivate dai neroverdi ospiti, apparsi squadra in grado di fare danni a chiunque.
Il Tuttocuoio ha infatti suonato la carica, chiamando in causa tutti gli effettivi per dare l’assalto all’arma bianca alla porta avversaria, riuscendoci in tutto e per tutto, fuorchè a mettere il pallone dell’1-1 alle spalle di Lagormasini.
Una volta è stata la traversa a strozzare l’urlo del team di Cristiano Lucarelli, ma in due decisive azioni è stato Lagomarsini a ergersi estremo baluardo della Carrarese e quindi a garantirle il successo.
Per la verità, un legno deve essere messo in conto anche ai locali: minuto 34 del primo tempo e palo pieno centrato da un incontenibile Gnahorè che, nella ripresa, in omaggio al suo numero di maglia, porterà poi avanti la Carrarese. Infatti 8 minuti dopo la ripresa delle ostilità, l’attaccante gialloazzurro farà bingo.
Ricapitolando le azioni annotate sul taccuino, da rilevare l’avvio scoppiettante della Carrarese che, nei primi tre minuti di gioco, inanella ben cinque calci d’angolo, relegando l’intero Tuttocuoio all’interno della sua area di rigore.
Gnahorè fa le prove e affina la mira: lunga cavalcata in solitaria all’8’ e tiraccio alle stelle. Azione fotocopia 60 secondi dopo con protagonista però cambiato: stavolta è Gyasi a staffilare sopra la traversa della porta di Feola.
La partita scorre via piacevole dato che il Tuttocuoio, un po’ ripresosi dalla partenza al fulmicotone dei giallozzurri, fa vedere di essere anch’esso in campo.
Gioco a fasi alterne, con mister Remondina che modifica, a seconda delle circostanze il modulo della squadra, azzeccando tutte le mosse giuste.
Ripresa. Il copione non sembra essere mutato, malgrado la ridda delle sostituzione su entrambi i fronti.
Poi la svolta, colorata di rosso, come i cartellini esibiti a Cavion e al direttore sportivo del Tuttocuoio, un certo Igor Protti che, pare di ricordare, dovrebbe aver avuto dei trascorsi gloriosi in quel di Livorno assieme all’allenatore attuale dei neroverdi pisani, ossia bomber Cristiano Lucarelli.
Carrarese dunque in 10, Tuttocuoio rinfrancato, pubblico di parte locale in apprensione.
Poi il finale da cardiopalma vietato ai deboli di cuore, con Lagomarsini stella di prima grandezza nella notte dello stadio dei Marmi.
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