Roberto Donadoni: «Tecnici esperti alla guida dei ragazzi»
Monito dell’ex ct della Nazionale Roberto Donadoni ospite d’onore alla premiazione provinciale degli allenatori di calcio
LICCIANA NARDI. «Bisogna arrivare a comprendere che occorrono persone competenti, preparate e anche retribuite in maniera giusta, a cui affidare i ragazzi che si avvicinano al monmdo del calcio».
Questo uno dei pensieri espressi da mister Roberto Donadoni durante la cerimonia di consegna del premio organizzato dall’Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) di Massa Carrara, presieduta da Roberto Taponecco.
Nelle sale del castello Malaspina di Terrarossa, alla presenza di numerosi allenatori, addetti ai lavori, personalità e autorità sportivi e civili, la semplice ma simpatica e seguita manifestazione, il cui scopo principale era di consegnare attestati a un grande ex giocatore e, attualmente, notevole tecnico di calcio.
Roberto Donadoni, introdotto dal sindaco Enzo Manenti, dal presidente provinciale Aiac, Roberto Taponecco, da quello regionale, Luciano Casini e dal presidente provinciale Figc, Andrea Antonioli, si è poi sottoposto a un acceso dibattito a 360 gradi sull’universo calcistico, rispondendo a tutte le numerose domande riguardanti sia il calcio giocato attuale che quello passato, senza tralasciare puntate salaci sulla situazione del Parma Calcio, club da cui proviene Donadoni, artefice di una stagione agonistica più che dignitosa malgrado i travagli societori culminati con il fallimento e conseguente retrocessione nei dilettanti.
L’ex giocatore del Milan e della nazionale italiana ha quindi ripercorso episodi significativi della sua lunghissima e ricca carriera. Sono stati ricordati i momenti magici delle vittorie nella Champions League con il Milan e anche quelli amari delle sconfitte, come nel caso della nazionale con la quale Donadoni arrivò a un passo dal titolo mondiale in Usa 94. «I tempi stanno cambiando - ha risposto Donadoni a una domanda - anche per i giocatori stranieri che arrivano in Italia. Le società devono stare più attente a quanto spendono e a evitare l’ingaggio di “bidoni”. A proposito di spese folli, il Parma Calcio ha accumulato debiti paurosi negli ultimi anni e quindi la domanda è: tutta colpa del club in questione o anche di chi ha permesso questo?»
Infine una battuta sul campionato di Lega Pro: «Troppe le squadre ammesse. Si devono rivedere le composizioni dei gironi».
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