Il Tirreno

Barghini alla conquista dell’Iran

Barghini alla conquista dell’Iran

L’ultramaratoneta ha disegnato il tracciato della corsa nel deserto di lava

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CARRARA. L’ultramaratoneta carrarese Paolo Barghini è pronto per una nuova avventura. All’inizio del mese l’atleta carrarese è stato in Iran, ospite del governo, per un sopralluogo che darà vita a una gara in sei tappe nel deserto di lava vulcanica di Gandom Beryan. Duecentocinquanta chilometri (ma ci sarà anche la versione ridotta di 150 km) che verranno percorsi tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. E Barghini ha disegnato il tracciato. «Ho trovato una professionalità di alto livello - racconta -, in quel deserto fa davvero caldo e in certi periodi dell’anno si raggiungono anche i 70 gradi. Condizioni estreme, quindi, ideali per chi vuole sfidare se stesso. Loro non pensavano che si potesse correre, invece gli ho dimostrato il contrario. Quando ho visto quel territorio mi sono infilato scarpe e ghette e ho corso. In tre giorni una settantina di chilometri, giusto per rassicurarli».

E Barghini è stato talmente rassicurante che in poche ore gli organizzatori hanno riunito istituzioni amministrative e sportive per siglare gli accordi. «Hanno sbrigato tutte le pratiche. La partenza della corsa in autosufficienza è stata fissata per il primo maggio, il ritrovo invece ci sarà il 29 aprile. Adesso bisogna trovare gli atleti che parteciperanno all’ultramaratona. Ma non sarà un problema perché è talmente affascinante l’Iran che la questione non mi preoccupa», conclude Barghini. Appuntamento a maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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