Sicurezza
Caso Infantino, si decide mercoledì
Remondina intanto ha avuto buoni riscontri dalla partitella in famiglia
CARRARA. «Abbiamo fatto un ottimo allenamento». Il tecnico della Carrarese Gian Marco Remondina fa il punto dopo la partitella in famiglia giocata ieri mattina dalla sua squadra allo stadio dei Marmi.
«E' stato un allenamento proficuo – continua l'allenatore - perché ha dato la possibilità di giocare per novanta minuti a tutti, anche a coloro come Sales, Moro Alhassan, Infantino e Cais che non disputavano una partita intera da tre-quattro mesi. Abbiamo giocato un match combattuto ed equilibrato. Adesso riprenderemo lunedì per iniziare la settimana di lavoro che ci porterà verso la partita di sabato sera contro il Tuttocuoio (ore 20,30). Con Brondi ancora fermo, l'altro unico problema riguarda la caviglia di Erpen che si è sgonfiata. Il giocatore sta facendo le terapie, ha cominciato a lavorare con la cyclette e nei prossimi giorni vedremo come evolverà la situazione». Mercoledì prossimo sarà un giorno decisivo per il destino di Infantino, col Tnas chiamato ad esprimersi sul ricorso presentato dalla Torres contro la sua retrocessione in D per illecito sportivo. Se alla Torres verrà confermata la pena, di fatto anche Infantino si ritroverà svincolato dalla società sarda. A quel punto la Figc dovrà emettere un comunicato per ufficializzare lo svincolo e permettere il tesseramento dell'attaccante alla Carrarese. «Io spero che tutto si risolva per il meglio». Si augura Remondina. «Bisogna essere positivi. Lo spero anche per il ragazzo che non vede l'ora di giocare, di partecipare e sposare la causa della Carrarese. Questo è importante anche per lui. Infantino è con noi da venti giorni, è sempre qui, ha fatto di tutto, anche rinunciare ad alcuni emolumenti, pur di essere tesserato per la Carrarese». Mister, che effetto ti fa rivedere Walter Devoti al campo di allenamento? «Devoti ha fatto la storia della Carrarese. Ha ricoperto praticamente tutti i ruoli in questa società, conosce benissimo la piazza. Era la persona giusta che doveva venire. Ci voleva una persona di Carrara che conoscesse il mondo Carrarese. Di sicuro è un elemento che può dare consigli a tutti, ai giocatori, ai dirigenti, ai direttori sportivi, agli allenatori. Una persona che ha un'esperienza troppo importante e che va sfruttata assolutamente». Conclude Remondina.
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