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Premio alla carriera d’oro di Roberto Donadoni

di Fabrizio Palagi
Premio alla carriera d’oro di Roberto Donadoni

L’ex milanista riceverà l’attestato istituito dall’Associazione allenatori apuana. Lunedì 21 la consegna durante un incontro-dibattito al castello di Terrarossa

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CARRARA. Roberto Donadoni, glorioso giocatore del Milan e della nazionale, riceverà il premio istituito dalla sezione di Massa Carrara dell’Associazione italiana allenatori di calcio. Il presidente apuano dell’Aiac, Roberto Taponecco, consegnerà l’attestato nel corso dell’incontro-dibattito fissato per lunedì prossimo, 21 settembre,  nelle sale del castello Malaspina di Terrarossa. Si tratta della prima edizione di un premio che intende risaltare l’attività agonistica e la carriera da allenatore di personaggi del calcio italiano, come appunto si dimostra essere Donadoni che, dopo i fasti in rossonero e con la maglia azzurra, è arrivato a traguardi prestigiosi.

Roberto Donadoni è nato 52 anni fa a Cisano Bergamasco (Bergamo). Inizia la carriera di calciatore professionista nell’Atalanta. Centrocampista, gioca prevalentemente sulla fascia di destra e non è raro che accompagni le manovre di attacco considerata la sua vocazione offensiva. Con l’Atalanta disputa prima il campionato giovanile nella stagione 1981-82, poi debutta in serie B l’anno successivo, arrivando a totalizzare 18 presenze. Nel 1983-84 Donadoni contribuisce alla promozione della squadra bergamasca in serie A. Poi il Milan: vince cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe Europee e quattro Supercoppe di Lega Italiana. Nazionale: nel 1994 è nella squadra che parte per i mondiali statunitensi. Con la nazionale italiana Donadoni arriverà a disputare 63 partite, con 5 gol al suo attivo.

Come allenatore guida Lecco, Livorno e Genoa.

Nell’estate del 2006 la Figc sceglie Roberto Donadoni come successore alla carica di Commissario tecnico della nazionale italiana che porta a giocare le fasi finali degli Europei di Austria e Svizzera 2008: l’Italia esce ai quarti, perdendo ai calci di rigore contro la Spagna. Subito dopo il rientro in patria la nazionale tornerà sotto la guida di Lippi. Torna a guidare una squadra di seria A, il Napoli. Nella stagione 2010-11 allena il Cagliari, per poi passare nel 2012 al Parma, dove rimane fino al 2015, quando si trova a dover gestire dalla panchina la terribile situazione finanziaria della società fallita.

 

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