Massese, tegola Aliboni, fuori 20 giorni
Il centrocampista si è stirato nella partita contro la Pianese. Adesso in mezzo al campo è un problema
MASSA. Dopo due giornate di campionato e una terza che, vivaddio, incombe dato il turno infrasettimanale di domani, ci si chiede quale sia la vera Massese. In effetti l’esordio roboante contro il Gualdo è stato ibernato dallo scivolone di Piancastagnaio che ha aperto delle falle su diverse certezze nate dopo il poker rifilato agli umbri. Come quasi sempre accade, la verità sta nel mezzo e se, da una parte, appariva sbagliato se non esagerato gridare alla squadra perfetta dopo la prima giornata, dall’altra non è il caso ora di farsi prendere dal panico e ululare alla luna.
Semplicemente, la Massese è una squadra che può giocarsela con chiunque per quello che riguarda il potenziale undici titolare; viceversa, senza offendere nessuno, la “zona panca” non offre granchè come alternative e certo non è una cosa di poco conto giacchè, come Piancastagnaio ha dimostrato, quando manca qualcuno in una zona nevralgica del campo (attacco escluso, unico reparto ove abbonda la qualità) i bianconeri vanno in crisi vista la penuria di alternative “pure” al ruolo.
Detto questo, la fortuna ha girato completamente le spalle alla squadra di Danesi che contro la Pianese, oltre a Del Nero, Cinquini, Coloretti, Ferrante e i due Dell’Amico e con alcuni elementi schierati nonostante i postumi di acciacchi vari, a gara in corso ha dovuto rinunciare pure ad Aliboni in mezzo al campo colpito, ahinoi, da uno stiramento ad un gluteo che, a quanto pare, lo terrà lontano dal campo per una ventina di giorni previa ecografia di conferma che verrà effettuata nei prossimi giorni. Una nuova e pesante tegola caduta sulla testa di Danesi che dovrà spostare qualche pedina nella zona mediana (Remorini) visto che i vari Ferrante e Dell’Amico sono ancora alle prese con i rispettivi infortuni.
È chiaro che la sconfitta contro la Pianese, formazione assolutamente alla portata delle zebre ancorchè difficile da affrontare nella sua sintetica tana, non è solo figlia delle assenze, ci mancherebbe altro: lo stesso Danesi ha parlato di una squadra che ha approcciato male la partita tanto da subire due sberle nel primo quarto d’ora (o giù di lì) cagionate da due errori piuttosto marchiani e certamente inusuali per taluni giocatori sui quali l’universo bianconero continua a fare, giustamente affidamento.
Sebbene Falchini sia riuscito a ridurre le distanze una manciata di minuti dopo, la Massese non è riuscita a pareggiare per la mancanza di cattiveria e concretezza là davanti rispetto invece a quanto visto nella gara con il Gubbio. A questa carenza, evidentemente momentanea vista la qualità degli attori che operano negli ultimi venticinque metri, urge porre rimedio già da domani contro lo Spoleto perché se pure l’attacco s’inceppa difficilmente la Massese riuscirà a fare un campionato importante proprio perché (il mercato operato in estate parla chiaro) tutto è stato puntato sulla zona avanzata.
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