Sicurezza
Ciclismo, ecco il Buffoni Sfida tra giovani pedali
Tanti Juniores interessanti nella gara di domenica prossima. Savini è favorito Niente arrivo davanti a Villa Schiff, il traguardo dopo un lungo rettilineo
MONTIGNOSO. Alla presenza di una cornice di pubblico eccezionale e che ha riempito ogni angolo di Villa Bertelli ed alla presenza delle massime autorità del ciclismo è stato presentato ufficialmente il 46° trofeo Buffoni e il granpremio Linea gotica per rendere omaggio ai caduti della Resistenza. Naturalmente erano presenti anche il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni e per Forte dei Marmi il vice sindaco Michele Molino. Al tavolo delle autorità erano seduti, oltre ai citati primi cittadini comunali, anche Corrado Lodi, consigliere nazionale della Fci, Piercarlo Albertosi presidente Anpi provinciale, il medico sportivo e presidente della federazione provinciale Andrea Andreazzoli, Giacomo Bacci presidente regionale, poi Raffaele Babini, Stefano Ronchi ed il presidente del comitato d'onore Franco Colotti. Naturalmente al centro della serata il presidente del Gc Buffoni Fabio Del Giudice. A presentare la serata la “voce” del ciclismo Antonio Mannori.
Ha aperto la serata il sindaco di Montignoso Buffoni che ha sottolineato l'importanza del connubio col comune di Forte dei Marmi e come non sia stato deciso a caso lo sviluppo della corsa. La prima parte, quattro giri di circuito al piano, per valorizzare la marina del Forte e Cinquale, la «seconda – ha terminato Buffoni – sei giri della Fortezza per valorizzare la nostra montagna, che per noi è anche fonte di preoccupazione ( chiaro riferimento idrogeologico), ed infine un pensiero a Piero Del Giudice, “inventore” del Trofeo”. Poi tutti gli invitati hanno dato il loro contributo alla discussione e confermato il grande impegno dei giovani montignosini nell'aver portato avanti con sacrificio il Buffoni ed averlo portato a livelli altissimi, internazionale. In particolare Pier Carlo Albertosi, in nome dell'Anpi ha ricordato, visto che la partenza verrà data dal punto dov'era la Linea Gotica ed ora il monumento, che l'età dei partigiani durante la liberazione era simile a quella della categoria degli juniores, sui 18 anni. Quindi la parola al presidente del trofeo Fabio del Giudice che ha fatto il quadro di tutta l'operazione, ricordato tutti i numeri dei record, i migliori ciclisti europei e oltre, le nazionali, i campioni regionali, la squadra azzurra, insomma le cose che hanno portato questo Buffoni cosi in alto e le novità della gara che si disputerà domenica 13 settembre.
«Il 2014 è stato un anno ed un trofeo memorabile - parole di del Giudice – però triste perchè in ottobre è scomparso non l'organizzatore del trofeo ma “il trofeo stesso Buffoni, Piero del Giudice” visto che l'ha ideato e portato avanti fino all'ultimo settembre. Era presente in questa sala un mese prima di lasciarci. E per ricordarlo, in accordo con la famiglia, gli dedicheremo un trofeo».
Poi Fabio del Giudice presenta le novità. «L'arrivo non sarà più davanti a Villa Schift, ma sarà anticipato di 150 metri per farlo in un rettilineo più lungo per dar modo agli sportivi di vederlo meglio». Quindi ha presentato, indossate da splendide ragazze, le maglie in palio. Quella azzurra per il vincitore del circuito a mare, quella fuxia al vincitore del circuito della Fortezza, quella bianca dell'Anpi al miglior giovane classificato, la verde per il vincitore del granpremio della montagna, quella rossa al miglior straniero classificato ed infine quella gialla al vincitore del trofeo. Daniel Savini del Gc Romagnano è il favorito.
Aldo Antol
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