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La Massese cresce, Danesi sorride

La Massese cresce, Danesi sorride

Il tecnico bianconero registra i passi avanti: «Col Tuttocuoio buon primo tempo»

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MASSA. Riprende questo pomeriggio la preparazione della Massese che sabato ha destato una buona impressione nell’amichevole agli Oliveti contro il Tuttocuoio. Recuperati il terzino Cinquini, che dovrà cercare la migliore condizione visto che la lussazione ad una spalla gli ha impedito di svolgere la preparazione, e i trequartisti Mannucci e Chianese che lavoreranno con il gruppo. Difficile invece prevedere i tempi di rientro del fantasista Del Nero (problema ad un tallone) e del jolly Cecchetti, uscito anzitempo contro il Tuttocuoio per un risentimento muscolare e che questya mattina effettuerà una ecografia di controllo. Ancora out Nicola Dell’Amico. Si diceva dell’amichevole con il Tuttocuoio che ha mostrato una Massese in crescita, al di là del risultato finale che ha visto imporsi di misura gli uomini di Lucarelli.

«La squadra sta crescendo – ha detto il tecnico Danesi – e comunque anche contro il Camaiore avevamo creato molte palle gol. L’importante è che i ragazzi proseguano così perché contro il Tuttocuoio si è vista una crescita sia sotto il profilo fisico che del gioco, i risultati non contano considerando che stiamo ancora parlando di calcio d’agosto, quelli dovranno arrivare in campionato. Devo dire che i progressi della squadra si sono visti soprattutto nel primo tempo contro una squadra che resta di categoria superiore».

In attesa dei gironi e del calendario della prossima serie D, la Massese scalda i motori pronta a fare la sua bella figura. «Come ho già detto – ha ribadito il trainer bianconero – la Massese a livello di interpreti principali può giocarsela con chiunque, però il calcio è una maratona piuttosto lunga e ci saranno momenti nei quali dovremo fare fronte a infortuni, squalifiche o appannamenti nel rendimento di qualcuno, situazioni normali nell’arco di una stagione e di un campionato. Considerando che siamo di fronte ad un progetto e che le alternative agli attori principali ce le stiamo creando in casa, bisognerà avere un po’ di pazienza perché occorre tempo per chi è chiamato a riciclarsi in ruoli non suoi per assimilare schemi e ritmi. La Massese ha certamente una struttura di squadra base importante però è anche vero che non abbiamo sostituti di pari livello ed è questo che differenzia le grandi squadre, dove le alternative sono di pari livello ai potenziali titolari, dalle buone squadre».

Alessandro Tabarrani

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