Il Tirreno

Il RapalloBogliasco attacca la Massese

Il RapalloBogliasco attacca la Massese

Il ds Anzalone, ex Carrarese, racconta la rissa: «Nessun arbitro ufficiale a dirigere la partita, ci hanno stuzzicati»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. L'amichevole tra la Massese e il RapalloBogliasco, giocata lo scorso mercoledì e sfociata in una battaglia che poco aveva a che fare con una partita di calcio, torna a far parlare di sé. Ricordiamo che la gara è stata sospesa dopo poco più di un'ora di gioco a causa di una rissa tra alcuni giocatori delle due squadre con tanto di infortunio alla mandibola e prognosi di 40 giorni per il giocatore della Massese Fabio Aliboni. A fare un quadro di quanto accaduto è il direttore sportivo del RapalloBogliasco Fabrizio Anzalone. L'ex gloria della Carrarese è intervenuto per fornire la versione dei fatti della società ligure. Nella sua ricostruzione Anzalone è netto nel criticare la gestione dell'arbitraggio: «Alla vigilia della partita ci era stato detto che la gara sarebbe stata diretta da un arbitro, ma quando siamo arrivati allo stadio, non c'era nessuna terna arbitrale. In realtà l'arbitro e i guardalinee erano un tifoso e due dirigenti della Massese. Lo dico senza voler fare polemiche, ma pare che sia una loro abitudine fare così. È stata una partita dura da entrambe le parti, come è normale che accada quando non c'è l'arbitro. Quello che vorrei chiarire è che il RapalloBogliasco non è una squadra violenta. Certo, se veniamo stuzzicati, non ci stiamo a prendere schiaffi e ci sappiamo difendere. Anche l'accoglienza che abbiamo ricevuto non è stata molto bella». E aggiunge: «Pensate che dagli spalti (occupati da circa un centinaio di tifosi) hanno gridato “scimmia” al nostro calciatore Toledo. Va ricordato che Toledo, quando giocava nella Pistoiese, segnò un gol alla Massese e forse qualche tifoso se l'era legata al dito. In ogni caso, visti anche i miei trascorsi con la Carrarese, un po' mi aspettavo questo clima. Certamente se avessimo giocato a Carrara, certe cose non sarebbero successe».

E continua: «Anche le parole del nostro direttore generale Federico Trani (“puntiamo a mangiare le gambe agli avversari”, apparse su un sito), sono state fraintese. C'è il rischio di far passare il messaggio che noi fossimo arrivati al campo per fare la rissa. Al contrario – continua Anzalone - volevamo giocare una partita di calcio e basta. Nel corso di un'ora di gioco ci erano stati negati la bellezza di tre rigori netti dall'arbitro che alle nostre lamentele ci intimava “di stare zitti, perché eravamo ospiti”. Noi rispettiamo tutti, ma certamente non ci facciamo prendere in giro da nessuno e neppure da un arbitro che in realtà era un tifoso della Massese».

Il RapalloBogliasco non ci sta, quindi, a passare da cattivo. Anzi respinge le accuse al mittente. E pensare che doveva essere una gara amichevole, organizzata per fare una sgambata in vista degli impegni di coppa.

Luca Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa