Il Tirreno

Danesi parte carico «Bene le conferme, ora lavoriamo sodo»

Danesi parte carico «Bene le conferme, ora lavoriamo sodo»

Inizia a Romagnano la prima fase del ritiro della Massese Poi la truppa bianconera si trasferisce a Careggine

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Primo giorno di lavoro per la Massese 2015/2016 che ieri mattina ha iniziato la preparazione sul sintetico di Romagnano dove resterà per tutta la settimana prima di trasferirsi, lunedì pomeriggio, nel ritiro di Careggine. Agli ordini del tecnico Andrea Danesi, sono previste due sedute giornaliere con precedenza all’aspetto tecnico – tattico alla mattina e all’aspetto atletico e, in parte tattico, al pomeriggio con lavoro sulla spiaggia e in piscina. «La più grande conquista – ha detto Danesi – è essere riusciti a confermare il 90% della precedente ossatura che è stata integrata con innesti di valore. Ho trovato subito un gruppo voglioso di lavorare, umile e serio e anche i nuovi, faccio un nome su tutti, quello di Jonathan Granito, hanno spostato in pieno questa linea. La prima impressione è stata buona e il fatto di avere confermato l’ossatura più importante della scorsa stagione è un supporto ulteriore per l’allenatore, con i nuovi arrivati e i giovani che sono supportati anche dai giocatori nel loro inserimento a livello tattico».

Non hanno preso parte al primo allenamento i soli Chianese (febbre) e Ferrante (versamento ad un ginocchio). La prima uscita, ufficiosa, è prevista per domenica sera alle 20.45 agli Oliveti nell’amichevole contro la Pistoiese. «Dalle prime amichevoli non ci si può aspettare chissà cosa – ha aggiunto Danesi – piuttosto mi aspetto di vedere una squadra che cerca di portare avanti gli automatismi e i dettami tattici che si propongono quotidianamente così come mi aspetto di vedere tanti errori e tanti difetti sui quali poi lavorare per migliorarsi».

L’ottimismo di queste ore è un poco offuscato dal fatto che la Massese dovrà giocare le prime tre gare casalinghe ufficiali in campo neutro e a porte chiuse per la squalifica arrivata dopo i fatti di Ponsacco. «I nostri tifosi sono fondamentali – ha ribadito il tecnico zebrato – e con loro c’è stima e rispetto reciproco e il fatto di non poterli avere a fianco nelle prime tre partite ufficiali casalinghe è un grosso handicap che potremo superare solo dando quel qualcosa in più. Si vedrà subito di che pasta è fatta questa squadra e sarebbe bello vincere queste tre partite per dedicarle ai nostri tifosi».

Intanto sullo sfondo prsoegue il lavoro del nuovo responsabile del settore giovanile bianconero, Sergio Battistini. «Le cose procedono nella maniera migliore – ha spiegato Battistini – tanto che abbiamo praticamente scelto gli allenatori di tutte le squadre che renderemo noti a breve oltre a due allenatori dei portieri, il responsabile delle attività motorie e il responsabile logistico, oltre a questo vorrei avere una figura medica di riferimento che possa essere presente al campo durante gli allenamenti delle squadre».

Battistini ha scelto una filosofia ben precisa. «Vorrei che il lavoro svolto punti molto sull’insegnamento della tecnica – ha aggiunto il responsabile del settore giovanile bianconero – perché con la tecnica si vincono le partite, non con la tattica. In questo senso le varie categorie dovranno essere collegate con l’obiettivo per i ragazzi di raggiungere la prima squadra come primo punto di arrivo e poi, eventualmente, finire in società importanti al termine di un percorso di crescita. Per il settore giovanile della Massese questo è l’anno zero, vogliamo che come la prima squadra anche il settore giovanile diventi un punto di riferimento per la città e per i ragazzi stessi e per questo è necessario offrire un servizio importante e di qualità».

Alessandro Tabarrani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini