Toscana
Carrarese, l’affare si fa ma serve ancora tempo
Da definire i dettagli dell’operazione che porterà la cordata di Fabrizio Lucchesi ad acquistare da Gigi Buffon la maggioranza delle azioni della società
CARRARA. Ancora qualche giorno di tempo per la conclusione della trattativa che dovrebbe portare una cordata di imprenditori di fuori città a rilevare una parte delle quote di Gigi Buffon avviando un ambizioso progetto guidato dal direttore Fabrizio Lucchesi con "Ringhio" Gattuso a sedere sulla panchina degli azzurri. Le carte sono state in parte svelate nei giorni scorsi quando la trattativa ha avuto una accelerazione tale da poter iniziare a far trapelare i primi nomi. Resta, invece, assoluto riserbo sui nomi degli imprenditori interessati a portare avanti un progetto che si pone importanti traguardi. Si sa solo che dovrebbe essere un avvocato bolognese a curare gli interessi della cordata in città diventando il nuovo presidenza della Carrarese. Come normale che sia la trattativa adesso è nella fase "tecnica" di verifiche finanziarie che richiedono naturalmente diversi giorni poi dovrebbe arrivare la firma. Per ora dagli ambienti vicini alla Carrarese fanno intendere che non c'è proprio nessuna fretta. Qualche giorno in più non preclude nulla tanto più che davanti ad un progetto così ambizioso allestire la squadra non è cosa troppo complicata. Semmai se gli imprenditori hanno deciso la linea del riserbo è proprio perché la trattativa è entrata in una fase cruciale e sarà lo stesso Lucchesi, una volta che si è trovato l'accordo, ad annunciare il nuovo assetto societario. In quel momento si sapranno i nomi e la percentuale di quote che verranno rilevate da Buffon il quale comunque resterà, con una quota minoritaria, all'interno della società in modo da dare una certa continuità al progetto degli imprenditori e per essere, almeno nella prima fase, il "nodo" di collegamento tra la città e la nuova cordata. La calma con cui si stanno portando avanti le trattative non solo è un segnale che entrambe le parti vogliono fare i passi giusti senza sbagliare nulla ma anche il riflesso indiretto del caos che il calcio italiano della seconda e della terza serie si appresta a vivere in questa estate. I campionati sono destinati al rinvio e molte società sono a rischio di iscrizione, a questo punto che non c'è nessuna fretta "sportiva". Qualche giorno in più non cambia proprio nulla.
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