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L’amarcord della Massese tra risate e rimpianti
Agli Oliveti si è disputato il terzo memorial Nino Vita. De Angelis: «Questa maglia ti resta addosso»
MASSA. La Massese che ricorda, conserva, tramanda e insegna. Un filo unico che lega generazioni e generazioni di giocatori e tifosi che anno dopo anno si passano il testimone della continuità, un po' come avvenuto ieri allo stadio degli Oliveti dove si è svolto il 3° "memorial Nino Vita" abbinato alla 2° edizione della "Giornata dell'Orgoglio Massese". Una manifestazione che si traduce nel creare un cuore solo e pulsante come non mai che trova il suo "Sangreal" negli abbracci e nelle strette di mano delle vecchie glorie bianconere che hanno fatto la storia più o meno recente di un sodalizio unico, tra qualche sorriso e qualche lacrima di commozione; il tutto nato dall'impegno degli organizzatori Mauro De Angelis (vecchia gloria bianconera) e di Stefano Menconi, supportati in tutto dalla Curva Alessandro Balloni che per la prima volta si è svolta, finalmente, allo stadio. Perché la Massese ti entra dentro e non va più via.
«Una manifestazione la cui organizzazione costa molta fatica soprattutto quando si abita a Reggio Emilia come me - ha detto De Angelis, uno dei protagonisti della storica promozione in C1 nella stagione '90/'91 - però poi quando si vede l'entusiasmo e la tanta partecipazione da parte di tutti è una grande soddisfazione. Quest'anno abbiamo realizzato il sogno di farla allo stadio e questa maglia è un po' come la maglia della mia Lazio, la indossi una volta e ti rimane cucita addosso. Voglio ringraziare Stefano Menconi e Paolo Lenzetti che sono stati fondamentali per avere lo stadio. Siamo partiti tre anni fa con una partita a calcetto e poi siamo cresciuti, voglio che si allarghi a tutta la storia della Massese. La promozione del 1991 ? Il ricordo più bello della mia carriera e mi sono pentito di essere andato via l'anno dopo per qualche soldo in più, tornassi indietro non lo rifarei, avrei fatto meglio a restare ancora qualche anno a Massa».
C'erano praticamente quasi tutti gli eroi della promozione '90/'91, tanti della promozione 2004/2005 e pure alcuni ex del maledetto spareggio di Empoli della stagione '87/'88, tutti uniti sino a formare una palpabile continuità dalla quale trarre nuova linfa. Presenti anche Mantovani, Barbana e Peri, pilastri della Massese anni '60 così come non ha voluto mancare l'ex presidente Fausto Manfredi, per sette anni alla guida del sodalizio zebrato conditi dalla promozione in C1 del 1991. Meglio di così non poteva andare nel ricordo di Nino Vita, ex ds bianconero dalle grandi qualità umane e professionali.
Alessandro Tabarrani
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