Il dolore
Massese, lite tra dirigenti Salta conferma di Danesi?
Brusca frenata alla trattativa per il rinnovo del contratto del mister bianconero Oggi nuovo vertice societario per appianare le divergenze. Bisogna fare presto
MASSA. In casa Massese l'aria si è fatta improvvisamente pesante quando invece tutto sembrava portare ad una programmazione serena della prossima stagione. In effetti, si è verificata una brusca frenata nella trattativa per la conferma del tecnico Andrea Danesi sulla panchina bianconera che, a questo punto, non sembra affatto scontata tanto che si rischia una nuova situazione di stallo con tutti gli annessi e connessi. In particolare, si sono venute a creare delle frizioni all'interno del panorama societario apuano che hanno frenato qualsivoglia velleità di programmazione; divergenze che dovranno essere appianate in fretta per non ripetere una tiritera che a nessuno gioverebbe e a tutti nuocerebbe. In primis, nuocerebbe alla Massese in quanto entità sportiva amata da una città e da una piazza che si aspetta una società con programmi chiari e ambiziosi supportata dal tessuto imprenditoriale locale e dall'amministrazione comunale.
Invece, oggidì, si è venuta a ricreare una situazione di grande incertezza tanto che, come ha confermato lo stesso presidente Giorgio Turba, già nella giornata di oggi è previsto un nuovo vertice societario per provare a sbrogliare il bandolo della matassa. Invero, resta difficile e comunque poco comprensibile tradurre alcune dinamiche sulle quali insiste il massimo riserbo. Peccato, perché impantanarsi nuovamente significherebbe la concreta possibilità di perdere i giocatori migliori e ripartire non da zero, ma quasi; in effetti, a pensarci bene, di tutti i buoni propositi messi sul piatto quando ancora il campionato doveva finire restano tali dal momento che di concreto non c'è ancora nulla. P
rendiamo ad esempio la convenzione per lo stadio degli Oliveti: a parole (e non v'è motivo di credere il contrario) tra l'amministrazione e la dirigenza zebrata un accordo è stato trovato; sennonché, la firma vera e propria continua a latitare così come restano ancora celate dal mistero le condizioni per la gestione dello stadio. Verrebbe da dire, parafrasando Ennio Flaiano, che la situazione è grave ma non è seria, nel senso che siamo appena agli inizi di giugno e il tempo per ricucire certi strappi interni esiste; ciò nondimeno i giorni passano altrettanto in fretta e l'unità di intenti dovrà essere ri - trovata al più presto evitando di creare una situazione apatica.
Alessandro Tabarrani
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