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Tappini boom anche a Carrara show

MASSA. Il gioco si chiama Tappini calcio, ma per tutti ormai è il Subbuteo apuano. Ed è uno dei protagonisti del Carrara show. Dopo 18 anni dalla sua nascita si presenterà ad un vasto pubblico e...

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MASSA. Il gioco si chiama Tappini calcio, ma per tutti ormai è il Subbuteo apuano. Ed è uno dei protagonisti del Carrara show. Dopo 18 anni dalla sua nascita si presenterà ad un vasto pubblico e Massa potrebbe essere al centro delle attenzioni nazionali, come spiega Massimo Tagino, presidente e inventore del gioco. «Tappini calcio è uno sport nato e sviluppatosi a Massa, il campionato italiano si gioca nella nostra città e presto gli iscritti arriveranno da tutta italia. Abbiamo gia diverse richieste di adesione da Napoli, Bergamo, Milano e stiamo studiando la formula ideale per consentire a tutti di partecipare, ma su un punto siamo fermi. I gironi finali si terranno nella nostra città». Perché tanta sicurezza per il successo? «Gia in questi mesi, navigando in diversi forum, la nostra idea sta riscuotendo successo, ma siamo certi che durante il Carrara show i consensi aumenteranno. Perché il nostro è un gioco che si può praticare spendendo davvero pochi euro, se giocato in casa tra amici anche senza spendere nulla. Inoltre il regolamento è studiato per favorire i rapporti personali ed è una grave assenza della società di oggi».

Ci sono realtà enormi che caratterizzano la concorrenza, eppure quelli di Tappini sono sicuri di "sfondare" nonostante siate una copia povera del Subbuteo. Perché si dovrebbe preferire un tappo rispetto ad un gioco tanto famoso? «La bellezza di un gioco non è determinata dai materiali con cui viene realizzato. Basti pensare che il calcio è uno degli sport più popolari del mondo nonostante, per praticarlo, basti avere una palla - continua Tagino -. Oppure ai tantissimi videogiochi immortali come Pacman o Tetris. Nel 2005, anno dell'ultima esibizione pubblica, raccogliemmo presso Giocagiò 50 iscritti battendo un torneo di Pokem giocato in contemporanea, in pratica con meno di 1 euro di materiali avevamo battuto un colosso mondiale».

A chi va il merito di questo traguardo importante? «Non stiamo parlando di un traguardo, ma di una nuova partenza destinata a rivoluzionare il concetto di calcio da tavolo. I ringraziamenti vanno a tante persone, innanzi tutto ad Andrea Biagi che ci ha messo a disposizione i locali, a tutti i partecipanti che stanno contribuendo alla riuscita della manifestazione e a due soggetti importantissimi: La Pizzeria The Wall dei Ronchi e la ditta Stilcolor di Stefano Antompaoli che ci hanno finanziato le spese per la riuscita della fiera. Inoltre voglio ringraziare il Vostro giornale per lo spazio che ci ha concesso durante l'ultimo campionato italiano».

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