Il lutto
Carrarese, tutto fermo in attesa di Gigi Buffon
CARRARA. Futuro Carrarese, per adesso tutto resta in stand-by. In settimana Gigi Buffon ha dato un segnale fortissimo alla città. Il patron azzurro ha deciso di lasciare la Carrarese e l'amministrazio...
CARRARA. Futuro Carrarese, per adesso tutto resta in stand-by. In settimana Gigi Buffon ha dato un segnale fortissimo alla città. Il patron azzurro ha deciso di lasciare la Carrarese e l'amministrazione comunale si dovrà adoperare a cercare nuove forze economiche decise a farsi carico della società apuana. Non si sa cosa accadrà nelle prossime settimane, l'unico dato ufficiale è che dopo il 30 giugno Buffon non sarà più il proprietario unico della Carrarese. Per adesso all'orizzonte non si intravedono altri colpi di scena, anche perché, come ha spiegato l'assessore Benedini, si attende un secondo incontro con Buffon che probabilmente avverrà dopo il 6 giugno, data della finale di Champions league.
Fino ad allora le varie entità in gioco si muoveranno sotto traccia, si tenteranno contatti, primi approcci, ipotesi, ma quasi sicuramente nulla di sostanziale. Di certa, invece, c'è la grande mobilitazione che si è venuta a creare tra i cittadini di Carrara. Uomini e donne, giovani e anziani, tifosi sfegatati ma anche chi di solito non va allo stadio: dai monti al mare in questi giorni tutti parlano della decisione di Buffon. Carrara è fatta così, è una città strana dove in molti sotto l'apparente disincanto arde ancora l'affetto per la Carrarese, e lo si vede proprio in questi momenti di crisi. Tutti hanno a cuore il destino della Carrarese, perché anche i meno appassionati riconoscono nella squadra un bene, un patrimonio che rappresenta in giro per l'Italia la città di Carrara, indipendentemente dall'interesse che si ha per il calcio.
Certo, la fase è delicatissima e le illusioni servono a poco di fronte alle scadenze e ai costi gestionali che necessita una squadra di Lega Pro, ma in tutti c'è la speranza che la Carrarese continui ad esistere, che Buffon rimanga, oppure che la classe imprenditoriale locale faccia un passo avanti. Intanto negli uffici della sede di piazza Vittorio Veneto non si rimane con le mani in mano. Marketing, settore giovanile, attività amministrative continuano ad essere attivi e non vanno certo in vacanza come i giocatori. L'obiettivo è quello di tirare avanti fino al 30 giugno, preparando tutti gli incartamenti per l'iscrizione.
Luca Santoni
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