Attenzione
La Massese cerca i giovani giusti
Piacciono il centrocampista Lazzoni dell’Argentina e il terzino Anichini
MASSA. Giorni di riflessione in casa bianconera dopo l’amichevole con la Primavera del Livorno nella quale il trainer Andrea Danesi ha visionato alcuni giovani di prospettiva. In particolare assieme a Milianti & Co. sono scesi in campo un gruppo di giocatori che sono stati provati e che, complessivamente, se la sono cavata discretamente. Di questo gruppetto, hanno fatto una buona impressione il centrocampista classe 1993 Lazzoni che la scorsa stagione era in forza all’Argentina Arma di Taggia nella serie D ligure, il terzino Anichini, classe 1997 scuola Pisa e l’esterno offensivo senegalese, Diallo, anch’egli classe 1997, scuola Alessandria che, tra le altre cose, è andato pure in rete contro i giovanotti labronici.
La Massese tornerà in campo giovedì 4 giugno agli Oliveti per una terza sgambata questa volta contro la Primavera dell’Entella nella quale certamente verranno riproposti dei volti nuovi e confermati Diallo, Anichini e Lazzoni. La prossima settimana si annuncia molto importante anche per avere l’ufficialità delle prime conferme sia della rosa attuale che, ovviamente, del tecnico Danesi con il quale, al momento, esiste un accordo tra galantuomini che dovrà essere messo nero su bianco in breve tempo cosicchè si possa accelerare ulteriormente il lavoro per formare una Massese competitiva nella stagione 2015/2016. Si attende anche la data della prossima asta dei blocchi che dovrà, come nelle due scorse edizioni, dare una mano alla dirigenza apuana nell’affrontare la prossima stagione. Negli ultimi giorni era anche circolata la voce di possibili nuovi ingressi in società, boatos però immediatamente rientrati senza nessuna conferma come sovente accade nel calcio che si appresta ad andare in vacanza con annessi e connessi.
Gli incontri in agenda prevedono di dare la precedenza al tecnico e ai giocatori più rappresentativi e forti tecnicamente, come Milianti, Parenti, Falchini, Aliboni, Del Nero e Rosaia solo per citarne alcuni. L’impressione è che la permanenza dei giocatori più importanti resti legata ad un progetto vincente che contempli il ritorno nel calcio professionistico come peraltro la stessa piazza zebrata brama da qualche tempo.
Alessandro Tabarrani
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