Attenzione
Pallavolo Massa, il sogno svanisce
I ragazzi di coach Grassini restano in serie B2. Gara suicidio contro Padova
MASSA. Delusione, amarezza e tanto altro nella testa e nel cuore di atleti, dirigenti e tifosi di Massa che, per la seconda stagione consecutiva, sono costretti ad abbandonare il sogno promozione al termine di una regular season dominata per larghi tratti ed una doppia sfida play off dove, aldilà dei meriti di Bellini e compagni, è sembrata soprattutto Massa a gettare alle ortiche il passaggio del turno. Di gara due spiccano i trenta punti dell’opposto ospite ma anche una ricezione di casa che, forse per la prima volta in stagione, è scesa sotto il 50% di positività (49%). Questa la chiave di una sconfitta in gara due che, per il resto, per quanto si è visto in campo, è apparsa un’altra occasione d’oro persa dalla squadra di Grassini che, specialmente nel quarto set, ha davvero scialacquato un vantaggio importante per rimandare tutto alla “bella”.
Ancora una prestazione suicida quindi di Amore e compagni che, dopo aver perso al quinto all’andata, si ripete anche a Carrara ed abbandona il sogno promozione nel modo più amaro. Cruciale per decidere la sfida il quarto set dove Massa avanti 16-12 ed in pieno controllo della sfida ha perso lucidità in ricezione gettando alle ortiche una doppia sfida già complicata all’andata. Un suicidio era rimediabile, il secondo risulta letale e la stagione per Massa finisce qua. Per le valutazioni su questo delusione è necessario attendere i prossimi giorni. Intanto, complimenti a Padova che affronterà Conselice che a sua volta ha superato Treviso.
Era una sfida complicata per Massa e lo si sapeva dal fatto di doverla disputare ancora una volta in “trasferta” visto che, indisponibile Camaiore, la squadra di Grassini è stata costretta a disputare i play off al palazzetto dello Sport di Avenza a Carrara. Insomma, difficoltà si somma a difficoltà visto che l’avversaria aveva dimostrato già in gara uno il suo valore .
Oltre al quarto set anche il tie break ha mostrato una squadra svuotata. Un parziale di sofferenza con Padova rianimata ed avanti al cambio campo (6-8). Vantaggio di due lunghezze che Valsugana manteneva anche dopo la pausa (7-9). Il suicidio massese si completava con la squadra di casa che chiudeva a quota dieci. Davvero un epilogo infelice, di una stagione ancora una volta costellata da decine di infortuni. Che non sono frutto del caso, va detto, semmai di una mancanza di impianti che questa squadra non merita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
