Lutto
Anche Parenti vuole restare a Massa «Si può fare bene»
Il difensore veste la maglia bianconera già da due stagioni «Con la giusta programmazione possiamo puntare in alto»
MASSA. Giorni di calma in casa bianconera in attesa del rompete le righe di fine maggio e l'inizio effettivo delle vacanze estive. Il fatto però che la stagione della Massese sia terminata - stante gli ultimi allenamenti e le amichevoli programmate per valutare qualche giovanotto interessante - implica l'inizio di un lavoro di programmazione per farsi trovare pronti il giorno del raduno con il grosso della rosa a disposizione dello staff tecnico con il trainer, Andrea Danesi che dovrebbe proseguire il lavoro iniziato l'estate scorsa salvo clamorosi ribaltoni dell'ultim'ora. Va da sè che, in questo momento, si faccia leva sul campo delle ipotesi e degli auspici corroborati però da diverse dichiarazioni di fedeltà alla maglia e alla piazza che diversi giocatori tra i più rappresentativi hanno già manifestato. Dopo capitan Milianti, Fusco e Rosaia e la volta di Tiberio Parenti, colonna assieme al "Milio" della retroguardia zebrata.
«Sono state due stagioni molto positive e sto molto bene nella Massese - ha detto Tiberio - ecco perché, come avevo già fatto l'anno scorso, ribadisco che la mia priorità rispetto a tutto è quella di restare in maglia bianconera. Abbiamo disputato un buon campionato come ci eravamo prefissati all'inizio riuscendo a raggiungere in play off e dimostrando nel girone di ritorno di poter mettere in difficoltà chiunque anche grazie ai giusti innesti arrivati in inverno. Con un minimo di programmazione possiamo fare molto bene nel prossimo campionato».
Sebbene sia fondamentale trovare dei fuoriquota affidabili, altrettanto importante appare la conferma dei giocatori più esperti quotati. «È chiaro che è ancora un po' presto per avere delle certezze però - ha aggiunto Parenti - la mia impressione è che con un minimo di programmazione la volontà di restare da parte della maggior parte della squadra esiste, poi, per carità, qualcuno potrà anche pensarla diversamente e quindi più che altro parlo per me stesso, però c'è grande consapevolezza di poter fare una grande stagione perlomeno rendendo difficile la vita a tutti».
Alessandro Tabarrani
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