Gioco
Ricorso Pro Piacenza cresce l’attenzione in attesa del verdetto
Domani la riunione a Roma del Collegio di garanzia del Coni in ballo gli 8 punti di penalizzazione infilitti al club emiliano
CARRARA. Domani il Pro Piacenza affronterà l'ennesima tappa della lunga storia giudiziaria dell'ormai noto “caso Santi”.
Mercoledì si conoscerà il verdetto del Collegio di Garanzia, dopo che lo scorso 13 maggio la Seconda Sezione aveva rinviato la decisione alle Sezioni Unite.
«Il Collegio di Garanzia – si legge nella nota del Coni - comunica che l'udienza di discussione relativa al ricorso dell'A.S. Pro Piacenza contro Figc e Coni, avverso decisione Tnas con motivazioni mai notificate, si terrà il prossimo 20 maggio, a partire dalle ore 14, dinanzi alle Sezioni Unite. In considerazione del fatto che, presso lo Stadio Olimpico di Roma, si disputerà la finale di Coppa Italia, l'udienza si terrà presso il Palazzo delle Federazioni di viale Tiziano».
Una sentenza a campionato finito, addirittura con la griglia play-out già delineata. Gli spareggi Pro Piacenza-Gubbio e Savona-Forlì si disputeranno il 23 (andata) e il 30 maggio (ritorno). Un'ipotesi da non scartare è che l'udienza di domani porti a un ulteriore rinvio, in attesa di conoscere i verdetti del campo, magari sperando che il Pro Piacenza batta il Gubbio. A quel punto il club emiliano non avrebbe nessun interesse a proseguire la propria battaglia legale e, come si suol dire, si salverebbero capra e cavoli. Si, perché il rinvio da parte della Seconda Sezione, lascia pensare che effettivamente deve esserci stato un qualche vizio di forma nella documentazione del vecchio verdetto Tnas. Una situazione esplosiva che potrebbe creare un precedente, con non poco imbarazzo per i vertici della giustizia sportiva.
Il nocciolo della questione infatti non sta tanto nei punti di penalizzazione inflitti al Pro Piacenza, quanto in un problema di forma giuridica. Altrimenti ci arrabbiamo. I tifosi della Carrarese si chiedono se la squadra azzurra possa subire gli effetti collaterali di questo pasticcio. Per adesso da piazza Vittorio Veneto le bocche rimangono cucite. Il club apuano preferisce rimanere vigile, ma allo stesso tempo non rilasciare comunicati o virgolettati. Alla società non è stato notificato nulla; non sentendosi parte in causa, non ha nulla da dire ufficialmente. La Carrarese parlerà, anche con toni forti, solo se e quando dovesse venire messa di mezzo e sarà pronta a tutelarsi anche coi suoi legali.
Giocatore in prova. Giulio Menegazzo, classe 1994, terzino sinistro nell’Olginatese (serie D) in questi giorni si è aggregato alla Carrarese e si sta allenando. Mister Remodina conferma: «Sì, stiamo valutando il ragazzo. L’ho già visto giovedì e lo vedrò all’opera nei prossimi giorni. È in prova, vedremo, per ora non voglio dare giudizi».
Luca Santoni
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