Pallavolo Massa, serve il colpaccio
La squadra di coach Grassini costretta a vincere evitando il tie break a Grosseto
MASSA. Zero alibi per quanto accaduto sabato sera e la consapevolezza di non aver conquistato un jolly importante che avrebbe permesso di avere un leggero vantaggio in vista dell’ultima, decisiva, sfida di campionato, in programma questo weekend sul campo della capolista Grosseto. L’imballplast Arno ci ha messo quel qualcosa in più, confermandosi la formazione più in forma del momento, e costringendo la Pallavolo Massa allo stop, ribaltando col 3 a 1 finale l’iniziale vantaggio della compagine di casa. Biancoblu che hanno retto bene il campo per quasi tutta la partita, cedendo solamente nell’ultimo set, a causa dello scoramento per il parziale sfavorevole.
Un coach Claudio Grassini non ha nulla da recriminare verso i suoi uomini, capaci di sfoderare una buonissima prova , purtroppo contro una formazione ospite, come già detto, nella sua versione migliore. «Ai ragazzi non posso proprio dire nulla - quanto dichiarato dal tecnico biancoblu - la prestazione offerta è stata molto buona, con l’unico neo di aver ceduto mentalmente solo all’ultimo set, a causa della sconfitta nei due precedenti parziali. Questa è una cosa assolutamente da non ripetere per una formazione come la nostra. Purtroppo ci siamo trovati opposti ad una formazione tonica e davvero in forma, che non ha fatto niente meno che giocare sempre meglio di noi. Siamo consapevoli di aver sprecato un’occasione ghiottissima di presentarci allo scontro con Grosseto in vantaggio. Adesso servirà archiviare questo passo falso il più rapidamente possibile e calarci anima e corpo nell’ultima fatica stagionale», ha concluso il coach massese.
Grosseto come già detto, sulla strada della Pallavolo Massa. Forse il finale più entusiasmante per un campionato, di qualsiasi livello si tratti. I maremmani sono avanti di due lunghezze e avranno dalla loro anche la considerevole spinta del pubblico amico. Ai ragazzi di Grassini servirà la prestazione con la p maiuscola, senza conti e, soprattutto, con la mente sgombra da ogni pensiero. Una gara sola per decidere se sarà promozione diretta o se si dovrà passare per l’inferno della fase a playoff. Serve una grande prova per evitare lo stesso finale di un anno fa. La beffa subita ai playoff brucia ancora, da lì la rivoluzione di patron Turba. Serve un piccolo miracolo pet sconfiggere la sfortuna.
Nicola Torri
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