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Sporting esulta, Franchini è il profeta

Sporting esulta, Franchini è il profeta

Il tecnico dei Giovanissimi B vince il suo primo campionato: «Va bene così»

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MASSA. In chiusura della stagione è tempo di bilanci ed è lusinghiero quello di Roberto Franchini, allenatore della Sporting Massese, squadra Giovanissimi "B", nati nel 2001 che hanno vinto il loro campionato dopo una lotta strenua con Academy Massa-Montignoso, la super favorita della vigilia, San Marco Avenza e l'Aullese, schiantate dai bianconeri e relegate rispettivamente a tredici (la prima) e quindici punti di distanza (rossoblù e neroverdi). La formazione della Massese ha vinto 19 match, ne ha pereggito uno e non ha mai perso segnando la bellezza di 84 reti e subendone solo 9, marcatore principe Boemio, con 27 reti capocannoniere del girone.

La vittoria del primo campionato della sua carriera assume un significato molto particolare vista la tua storia professionale in bianconero...

«Ci tenevo in modo particolare, visti i miei precedenti a Massa, portare per primo un titolo dopo questa importante acquisizione è stata una cosa che mi ha dato una grandissima soddisfazione e mi ha riempito il cuore d'orgoglio, cuore che è ormai bianconero a tutti gli effetti; essere ritornato in società ed aver avuto la possibilità di fare così bene è stato per me molto importante».

Facciamo una piccola cronistoria del campionato

«È stata una cavalcata impetuosa, non abbiamo mai avuto cali di tensione tranne il pareggio ad Aulla che gli avversari hanno meritato; i momenti salienti sono state le gare contro Academy e San Marco, dove i ragazzi hanno vinto le partite meritando, sia sotto l'aspetto tecnico che caratteriale, se si pensa in particolar modo che in entrambi gl' incontri con la formazione avenzina, siamo andati in svantaggio vincendo poi 4 a 2 alla Covetta e 3 ad 1 al "Raffi". La compagine rossoblù era sicuramente la favorita della vigilia visto che aveva riconfermato quasi in toto la rosa dell'anno precedente, mentre noi venivamo da cinque defezioni importanti con alcuni ragazzi passati a Spezia, Carrarese e Lucchese rimpiazzati da calciatori che, con lavoro certosino anche del mio staff , non hanno fatto rimpiangere quelli che ci hanno lasciato, anzi, direi che proprio il valore medio di questa rosa è uno dei valori aggiunti della squadra e qui si deve dare merito all'allenatore che mi ha preceduto, Andrea Aliboni che ha fatto crescere il gruppo portando chi aveva in principio valori inferiori a maturare fino a raggiungere chi, in partenza sembrava avere qualcosa in più».

Umberto Meruzzi

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