Il Tirreno

«Potevamo evitare le troppe sofferenze di fine campionato»

«Potevamo evitare le troppe sofferenze di fine campionato»

Turotti fa il punto sulla Carrarese e avverte: false le voci sul web di presunte irregolarità d’iscrizione al torneo in corso

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CARRARA. «Questo è stato un campionato molto duro, lungo 38 partite. Erano tanti anni che non si giocava la serie C con questa formula e devo dire che, tolto l'ultimo mese, abbiamo vissuto una stagione tranquilla, come era nei nostri obiettivi. Si poteva fare qualcosa di più? Sì, ma se non ci siamo riusciti, ci saranno dei motivi che analizzeremo sicuramente». A parlare è il direttore generale Sandro Turotti dopo la vittoria scacciapensieri di Pontedera che ha permesso alla Carrarese di raggiungere la salvezza con un turno d'anticipo. Quanto è grosso il macigno che vi siete tolti di dosso? «Penso che il discorso sia diverso. Nel corso della stagione la squadra si era sempre tenuta distante dalle zone pericolose attestandosi intorno alla settima-ottava posizione. Purtroppo nell'ultimo mese ci sono state alcune difficoltà fino ad arrivare alla gara interna con la Spal. Quando abbiamo perso quella partita al 90' è subentrata in tutti la paura. Dopo la partita col Gubbio sono sopraggiunte parecchie sconfitte e queste hanno tolto sicurezza. Adesso pensiamo al Prato, di tutto il resto parleremo dopo, in attesa anche delle importanti partite che attendono qualcun altro (chiaro il riferimento agli impegni in Champions di patron Buffon)».

Comunicato. Una nota emessa ieri sera dalla Carrarese cita: «Con riferimento a notizie circolanti su alcuni siti web e relative a presunte irregolarità nell'iscrizione al campionato in corso, la società intende ribadire la correttezza e trasparenza del proprio operato. Infatti, la società è stata rappresentata presso i competenti organi federali o direttamente dall'amministratore delegato e, poi, dall'amministratore unico ovvero da soggetto da questi ultimi espressamente delegato. Circostanza, quest'ultima, perfettamente conosciuta anche dagli stessi Organi federali, tempestivamente informati della delega di poteri. Si respingono, quindi, con assoluta fermezza, le fantasiose e strumentali nonché tendenziose ricostruzioni giuridiche alle quali si è data, alla luce del loro reale valore, eccessiva risonanza».(l.s.)

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