Sicurezza
Capanne minaccia il ritiro
I vincitori delle ultime 5 edizioni contro le novità del regolamento
MONTIGNOSO. Da cinque anni ininterrottamente Le Capanne vincono il Torneo e gli organizzatori - questa l’accusa - per renderlo più equilibrato cercano di inserire ogni anno regole apposite.Ma Le capanne non ci stanno a subire perché dicono che oltretutto sono la frazione più piccola e quest'anno addirittura si troverebbero in difficoltà perchè diversi atleti non possono partecipare. Di qui una lettera a Simone Paolini, presidente del torneo e “Memorial Paolini” minacciano di non iscriversi. Ecco il testo della lettera del presidente Ivan Leoni. «Caro Simone, dopo aver ascoltato dai nostri rappresentanti il resoconto della riunione che si è tenuta il 30 marzo scorso nei locali dell'ex scuola elementare di Capanne, riteniamo giusto rivolgerci a te, in qualità di organizzatore del torneo delle frazioni, per presentarti alcune obiezioni in merito alle decisioni prese in sede di riunione. Se prendiamo la parola per scriverti questa lettera, è perché amiamo questo torneo almeno quanto te, e teniamo a questo torneo almeno quanto te. Riteniamo infatti che un torneo, per essere apprezzato e seguito, necessiti di regole chiare, ma soprattutto giuste. un torneo le cui regole non sono giuste perde credibilità, e di conseguenza, perde pubblico. Non chiediamo regole a nostro favore, non è questo che renderebbe il torneo più interessante, chiediamo giustizia. Pertanto abbiamo elaborato due proposte: 1) che, se non già da quest'anno, almeno dall'anno prossimo le regole siano stilate da persone esterne all'organizzazione e alla dirigenza delle frazioni. Siano almeno due persone, una estremamente competente per quanto riguarda il territorio, le sue caratteristiche e le sue criticità, l'altra che conosca le regole del gioco del calcio, e sappia come viene organizzato un torneo. 2) che, se per quest'anno ciò fosse impossibile, almeno ci sia equità di trattamento tra frazioni considerate equiparate. Se tre frazioni vengono considerate "grandi" esse abbiano lo stesso trattamento, senza privilegiarne una o svantaggiarne un'altra. Crediamo che sia giusta infatti una divisione delle frazioni in categorie in base alle dimensioni e al numero di residenti, e che le frazioni più piccole e meno popolate abbiano perciò diritto ad un numero maggiore di giocatori "stranieri", ma le frazioni grandi devono, perlomeno, averne un numero uguale tra loro. Altrimenti, sic stantibus rebus, noi dirigenti della frazione Capanne, per amore del torneo, per la volontà di offrire ai nostri spettatori e tifosi un evento che sia bello e al contempo giusto, ci riserviamo di prendere provvedimenti anche drastici, benché spiacevoli, come la rinuncia a partecipare al torneo con la nostra squadra».
Aldo Antola
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