La protesta
Belcastro e Disabato regalano la salvezza alla Carrarese
I ragazzi di Remondina ipotecano il match nel primo tempo e controllano bene la reazione del Pontedera nella ripresa
PONTEDERA. Le bandiere sventolano al cielo e i giocatori esultano con i tifosi. Sono una cinquantina nel settore ospiti dello stadio Mannucci e festeggiano il raggiungimento della salvezza matematica dopo il 90’. I ragazzi di mister Remondina si abbracciano, i volti sono carichi di soddisfazione. Il 2-0 inflitto al Pontedera, opaco e confuso, vale una stagione. Lo sa bene anche il tecnico originario della provincia di Brescia, ex giocatore gialloblù nei primi anni ’80, che con le braccia al cielo invita i supporter a non smettere di cantare. Apuani in paradiso, mentre pochi metri più in là il Pontedera è schierato sotto la gradinata, chiamato a raccolta dagli ultras dopo l’ennesima prestazione sottotono di un finale di stagione disastroso, fatto di 5 sconfitte negli ultimi 7 match. La Carrarese ha avuto più voglia di vincere e lo ha dimostrato dall’inizio alla fine della gara. Gli uomini di Paolo Indiani invece, già certi della permanenza in Lega Pro da oltre un mese, sono apparsi spenti e vuoti di motivazioni. La sconfitta della Lucchese comunque permette ai granata di restare al nono posto. L’ultimo valido per accedere alla Tim Cup.
Carrarese in palla. Pontedera, dove sei? Luperini e Gasbarro sono gli assenti dell’ultimo minuto. Il centrocampista nella rifinitura del venerdì ha detto di non poter scendere in campo a causa di una contusione al ginocchio rimediata nel turno scorso a Teramo. Il difensore scuola Livorno invece è out per un risentimento muscolare. Indiani ridisegna la squadra con Videtta insieme a Vettori e Redolfi nel terzetto difensivo. Ceciarini e Galli esterni, con Bartolomei, Settembrini e Bennati, esordio dal 1’ per lui, in cabina di regia. Attacco affidato a Cesaretti e Libertazzi. Il proverbio latino dice che la fortuna aiuta gli audaci. La Carrarese gioca bene e mette sotto il Pontedera, beneficiando anche di un bacio della dea bendata, che impedisce a Redolfi, contusione alla testa ma niente di grave, e Cesaretti, sospetta lussazione alla spalla come lo scorso febbraio contro il Pisa, di proseguire il match. Al 31’ sono già due le sostituzioni effettuate dai padroni di casa. Entrano Romiti e Disanto. La fortuna non c’entra invece in occasione del vantaggio gialloblù: al 9’ Cellini scodella nel cuore dell’area per Belcastro, che tocca morbido e segna. Il reparto avanzato di mister Remondina gira bene e lavora un gran numero di palloni. Il ritiro ordinato dal patron Gigi Buffon la scorsa settimana in seguito alle 4 sconfitte consecutive contro Pisa, Reggiana, Ascoli e Spal ha sortito gli effetti sperati. Squadra pimpante, aggressiva, affamata di vittoria. Il Pontedera non è agguerrito come gli avversari e prima del rientro negli spogliatoi subisce la seconda rete. Disabato s’inventa un tiro a giro delizioso che toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali.
A difesa della Lega Pro. Gianmarco Remondina ha poco da dire ai suoi dopo i primi 45’. L’atteggiamento è quello giusto e il risultato è la perfetta sintesi di quanto mostrato sul sintetico pontederese. Resta da affrontare il secondo tempo: vero e proprio fantasma per gli apuani. In particolare alla Carrarese fanno paura gli ultimi 10’: in tredici occasioni Cellini e compagni hanno gettato al vento punti importanti calando improvvisamente nell’ultimo spicchio di partita. Questa vittoria però vale troppo per mangiarsela sul “gong”. E il Pontedera non fa granché per inguaiare i canarini. Il secondo tempo quindi scorre via con gli ospiti schierati a difesa del risultato, con un orecchio agli altri campi, sperando di poter festeggiare senza dover ricorrere agli ultimi 90’ della stagione, e i granata in possesso di palla ma quasi inesistenti dalle parti di Zanotti. Ci provano Disanto e Libertazzi: il portierino scuola Atalanta risponde presente in entrambe le occasioni. Poi il triplice fischio e finalmente la festa. La Lega Pro è al sicuro. Il Pontedera invece sembra sia in vacanza già da un po’.
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