Sicurezza
Una Carrarese pronta a colpire
Partita della verità con l’Ascoli: Massoni e Teso in ballottaggio per affiancare Sbraga
CARRARA. La Carrarese non arriva certo nel migliori dei modi alla durissima sfida in casa dell'Ascoli Picchio (si gioca alle 12,30). Le squadre sono separate dalla bellezza di venti punti: 61 per i bianconeri in piena lotta per conservare almeno la qualificazione play-off, 41 punti per gli uomini di Remondina che dopo le ultime sconfitte hanno visto assottigliarsi a +4 la soglia di sicurezza dalla zona rossa dei play-out.
La Carrarese non vince una partita dalla trasferta di Piacenza (1-2) del 29 marzo, seguita poi dagli stop contro Pisa (1-2) e Reggiana (3-0). Più dei risultati, però, a preoccupare è stata la tenuta psicologica di una squadra che non ha saputo reagire in maniera convincente alle difficoltà manifestatesi nel corso delle ultime due uscite. Serve quindi una svolta, soprattutto sotto il profilo della personalità e del coraggio. Mister Remondina dovrà inoltre fare i conti con un centrocampo nuovamente ridotto ai minimi termini con l'assenza per squalifica di Gnahoré e l'indisponibilità dell'infortunato Pedone.
Galli è rientrato, ma non sembra ancora dare le giuste garanzie sotto il profilo della tenuta atletica. Il tecnico potrebbe quindi lasciare da parte il 4-3-1-2 e riproporre dall'inizio il 4-4-2. Zanotti andrà come sempre tra i pali. In difesa gli esterni saranno Berra e Lancini, mentre in mezzo si gioca il ballottaggio fra Massoni e Teso per affiancare Sbraga. La linea a quattro del centrocampo sarà formata da Belcastro e Gherardi larghi sulle fasce, mentre in mediana andranno Brondi e il regista Castagnetti.
In attacco confermatissima la coppia gol Merini-Cellini. In panchina, oltre al dodicesimo Anedda e a uno fra Teso e Massoni, andranno Disabato, Beltrame, Galli, Di Nardo e Ademi. Di certo, al di là dei moduli servirà una Carrarese con un'altra mentalità, che abbia la forza di lottare col coltello fra i denti fino alla fine, consapevole che i bonus a sua disposizione sono quasi finiti e che non si può sempre sperare nelle difficoltà delle dirette concorrenti di bassa classifica.
Ecco il commento del Direttore Generale Sandro Turotti in vista della sfida contro l’Ascoli Picchio: «L’Ascoli è una squadra sicuramente ferita dopo il sorpasso del Teramo al primo posto della classifica. Affronteremo una formazione che vorrà fare bene davanti al proprio pubblico di casa, ma da parte nostra dovremo mettercela tutta, perché manca davvero poco per raggiungere il traguardo che ci siamo posti all’inizio della stagione. Veniamo da una sconfitta che sul piano del punteggio ci punisce troppo, ma andremo ad Ascoli per disputare una partita a viso aperto e magari portare a casa il risultato. Dobbiamo essere più attenti, prestare la massima attenzione, evitando di regalare occasioni ai nostri avversari». Conclude il direttore.
Qui Ascoli. Sarà un Ascoli caricato a mille quello che scenderà in campo oggi contro la Carrarese. I bianconeri dovranno fare a meno del difensore centrale Mengoni, squalificato per un turno, ma di fronte al proprio pubblico i marchigiani sono intenzionati a far valere il fattore campo e tornare subito alla vittoria. L'Ascoli si schiererà con un 4-2-3-1. Da segnalare a centrocampo la probabile presenza dell'eterno Luigi Grassi, che tante volte ha affrontato la Carrarese con le maglie di Castelnuovo Garfagnana e San Marino. In attacco occhio alle stelle Berrettoni (in serie A col Perugia tra il 2001 a il 2004) e bomber Altinier. «Domani per noi è la partita dell’anno». E’ questo il messaggio che ha lanciato mister Mario Petrone alla vigilia dalla gara con la Carrarese. «Tutti noi dovremo fornire la prova di orgoglio tipica di chi è ferito e vuole rialzarsi e reagire, è una partita troppo importante per noi». Petrone è uno dei tecnici più validi della categoria e i tifosi azzurri conoscono molto bene le qualità delle sue squadre.
Ricordiamo che nel campionato di C2 2010-11 Petrone sedeva sulla panchina di quel San Marino che mise in seria difficoltà la Carrarese di Monaco nella doppia semifinale dei playoff, vinti poi in finale contro il Prato.
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