Sicurezza
«Gare proibitive? Ormai la Carrarese è abituata a stupire»
Matteo “Sentenza” Merini carica i compagni per Reggio: nulla da perdere contro la seconda forza del campionato
CARRARA. "Sentenza" come viene acclamato da parecchi anni, Matteo Merini, romano, sta per concludere la sua quinta stagione in gialloazzurro: attaccante di quantità e soprattutto di tanta qualità, sempre al servizio dei compagni, arrivato a Carrara nel campionato 2010-11 in C2, in precedenza aveva indossato le casacche di Bari (sua prima squadra), Gallipoli (C1), Melfi (C2) con i suoi primi otto centri da professionista, di seguito due stagioni alla Sangiovannese sempre in C2 con sette reti, ora veterano del reparto offensivo dei gialloazzurri, nove gol a referto (è preceduto dal vice cannoniere del torneo, il compagno Marco Cellini con 17), insegue la sua quota personale dei trenta sigilli con la Carrarese.
Ma come si è sempre verificato in campo le caratteristiche del mitico Sentenza sono ininterrottamente al servizio dei propri compagni.
La Carrarese è chiamata da due insidiose trasferte, Reggio Emilia e Ascoli, rispettivamente seconda e terza forza del campionato. «Queste gare - analizza Merini - rappresentano per noi maggiore motivazione, non partiamo battuti, ma andiamo a giocarcela con la consapevolezza e con l'obiettivo primario sono i punti necessari per raggiungere una posizione tranquilla. I prossimi due impegni sulla carta sembrano proibitivi, attualmente il gruppo che è speciale e in buona salute si presenterà a queste "finali" con l'atteggiamento giusto, ovviamente senza cadere in certe distrazioni che ultimamente ci hanno danneggiato, vedi l'ultima gara interna con il Pisa, la nostra ottima prova è stata subissata da due episodi, purtroppo alla luce di questi fattori citati, ne faremmo giusta esperienza cercando di mantenere alta la concentrazione e l'attenzione,centrare quanto prima l'obiettivo della Società, mantenere la categoria».
Dopo le rischiose trasferte del doppio turno esterno, il percorso della Carrarese vede il confronto tra le mura amiche con la Spal.
Bruno Fazzini
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