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«Non siamo ancora salvi», Cellini suona la carica

«Non siamo ancora salvi», Cellini suona la carica

Il capitano azzurro chiede massima concentrazione: «Due trasferte difficili» E il dg Turotti: «Raggiungiamo l’obiettivo, poi possiamo parlare di mercato»

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CARRARA. «Non cominciamo a dire che siamo salvi perché non è vero. Abbiamo queste due trasferte difficili (Reggio Emilia e Ascoli) una di seguito all’altra da giocare e non possiamo permetterci di distrarci. La sconfitta con il Pisa deve farci riflettere, i loro gol sono nati da nostre disattenzioni che potevamo evitare. Rimbocchiamoci le maniche: dopo questi 180 minuti potremo fare un punto della situazione». Capitan Marco Cellini, vice cannoniere del girone con diciassette centri, vuole portare in porto la sua Carrarese al più presto. Poi si potranno fare due feste: la permanenza in Lega Pro e la rinascita di un bomber che nelle ultime stagioni sembrava aver perso lo smalto di un tempo. E che adesso invece potrebbe diventare un pezzo pregiato del prossimo mercato. Anche se lui, il bomber, smorza subito ogni possibile ipotesi di trasferimento: «A Carrara io sto benissimo, la squadra mi ha aiutato tantissimo ed è per questo che ho fatto così tanti gol. Senza dimenticare che il mister ha insistito su me e Merini fin dall’inizio e sono contento che abbiamo ripagato la sua fiducia. Il mercato non mi interessa, tanto è una cosa che si risolve nelle prime settimane e nell’ultima. Voglio continuare a indossare la maglia azzurra, ecco quello che posso dire».

Il direttore generale Sandro Turotti la pensa come il capitano, anche se lui legge la classifica in chiave ottimistica: «Siamo undicesimi, ne abbiamo nove dietro eppure non siamo ancora salvi. Questo è significativo dell’equilibrio che c’è nel nostro girone. E’ vero che come dice Cellini non siamo ancora tranquilli, ma a me piace pensare che giocando come sappiamo possiamo migliorare la nostra posizione e scalare qualche altra posizione. Non sarebbe male terminare molto lontano dalla zona calda. Anche se come detto la salvezza volevamo ed è questa che stiamo cercando di ottenere. Ecco mi fa piacere non avere troppa ansia in un momento come questo. Il calendario non è all’acqua di rose per noi in questa ultima coda». E sul mercato? «Prima ci salviamo e poi parliamo con allenatore e giocatori». Turotti non fa uno strappo neppure quando parla di Cellini: «È il nostro capitano e ci farebbe piacere se rimanesse con noi ancora per un bel po’. Ma anche con lui ne parliamo a salvezza raggiunta».

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