Il Tirreno

Carrarese, uomini contati ma con l’Aquila senza paura

di Luca Santoni
Carrarese, uomini contati ma con l’Aquila senza paura

Il dg azzurro Turotti suona la carica: «Chi andrà in campo stringerà i denti» Dopo il pareggio con il Savona serve una prestazione maiuscola

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CARRARA. Dopo il pareggio interno di mercoledì contro il Savona la Carrarese deve subito reagire con carattere e determinazione, senza nascondersi dietro al paravento delle assenze che interesseranno gli azzurri domani, di nuovo in casa contro L'Aquila. Questo il messaggio che lancia il direttore generale Sandro Turotti. «Contro L'Aquila non ci devono essere scuse. Al di là dei problemi e del valore dell'avversario, dobbiamo dimostrare chi siamo e assumerci le nostre responsabilità». Dichiara il dg apuano, che continua: «Sicuramente contro L'Aquila saremo contati in alcuni reparti a causa di squalifiche e infortuni. Chi giocherà, stringerà i denti, ma abbiamo le capacità per poter fare la nostra partita. E' vero anche che mercoledì siamo rimasti in dieci e sicuramente abbiamo speso più energie, ma paradossalmente, nonostante l'uomo in meno, siamo apparsi più in condizione noi che il Savona». Serata “no” dell'arbitro. «Certamente – prosegue Turotti - riguardo alla gara di mercoledì, bisognerebbe parlare anche dell'arbitraggio. E' una cosa alla quale non ci siamo mai attaccati, però questa volta l'arbitro e i suoi assistenti hanno avuto una serataccia e sono stati tutti e tre molto insufficienti. Ci sono stati quattro errori determinanti: un fallo del Savona prima dello 0-1, un altro fallo prima del loro secondo gol, un rigore netto non concesso a Merini e l'azione che ha portato all'espulsione di Teso era macchiata da un fallo di mano di Giovinco». Mai più un primo tempo così. «Evidenziamo questi errori arbitrali, senza però cercare scuse, perché sicuramente il primo tempo contro il Savona non è stato all'altezza del valore della nostra squadra. Io questo non lo accetto. Accetto, invece, la ripresa, anche se abbiamo commesso alcuni errori e non abbiamo vinto. Quello che non deve mai mancare è il giusto approccio alla gara, la voglia, la personalità e la determinazione. Possiamo vincere o perdere, se l'avversario è più bravo, ma dobbiamo sempre offrire prestazioni importanti e uscire bene dal campo. Queste ultime 8 partite di campionato rappresenteranno un importante esame di maturità per tutto e per tutti. Dobbiamo raggiungere la salvezza matematica e, se la otteniamo in poco tempo, vorrei puntare verso altri obiettivi, per finire con una classifica il più possibile bella. In queste settimane tutti si giocheranno qualcosa, e l'importante sarà non vedere più quei primi 45 minuti di mercoledì», conclude Turotti.

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