Toscana
Foligno, il bivio della stagione Vincere per puntare alla Lega Pro
La Massese vuole braccare la capolista Siena e quindi domenica si prepara a una gara tutta all’attacco Mister Danesi ritrova Remorini nella trequarti. Fusco sempre alle prese con il suo ginocchio ballerino
MASSA. La trasferta di Foligno sarà l’ennesimo test assai probante per la Massese rilanciata dalla vittoria sulla Colligiana. Domenica in Umbria entrambe le squadre si giocheranno molto dal momento che, se la Massese è tornata in piena zona play off, i padroni di casa galleggiano appena sotto, distanti tre punti proprio dai bianconeri. Nella gara di andata il risultato finale fu uno scoppiettante 3 a 3 con la squadra di Danesi capace nei primi venti minuti di portarsi immediatamente sul 2 a 0 salvo poi essere progressivamente rimontata e superata trovando però la rete del pari proprio negli ultimi istanti di gioco. Quella era ancora una squadra senza Falchini e Aliboni, i due giocatori che sono riusciti a dare i giusti equilibri alla truppa zebrata che nel girone di ritorno è quella che ha realizzato il maggior numero di punti.
Allo stadio “Blasone” Danesi ritroverà un elemento fondamentale come Remorini nella linea della trequarti mentre il bomber Paolo Fusco, nonostante la grande prestazione contro la Colligiana, sta proseguendo le terapie per recuperare del tutto dal fastidio ad un ginocchio concentrando ancora il lavoro in palestra. Anche l’altro puntero Gabriele Falchini ha accusato un po’ di affaticamento alla ripresa della preparazione, tuttavia la sua presenza domenica non è in dubbio. I bianconeri raggiungeranno Foligno già nel pomeriggio di sabato con la partenza fissata dopo pranzo mentre, come di consueto, non mancherà il supporto della Curva Alessandro Balloni che giungerà in Umbria carica di passione considerando anche l’importanza dell’impegno che, peraltro, precederà il successivo scontro diretto casalingo contro il Poggibonsi.
Questo pomeriggio Danesi comincerà a provare la squadra titolare nell’amichevole settimanale allo stadio contro la squadra Juniores di Pier Giuseppe Mosti, senza tralasciare di mischiare le carte in tavola soprattutto in questo momento di abbondanza di scelte (una volta tanto avere tutti a disposizione non fa male). Per quello che riguarda invece il Foligno, la squadra di Favilla è reduce dallo scivolone sul terreno del Gavorrano che ne ha interrotto la serie positiva, indi per cui, la Massese troverà una squadra forte e con grande voglia di riscatto per ritrovare al più presto un posto nei play off (il Foligno ad inizio stagione era data come una delle squadre maggiormente papabili per la promozione diretta assieme al Siena). L’organizzazione e la consapevolezza di sé dovranno essere le armi maggiori delle zebre che per portare a casa punti pesanti dovranno sfoderare la prestazione perfetta con quel pizzico di cinismo indispensabile soprattutto lontano da casa. Invero, contro la Colligiana non sono state create numerosissime palle gol e comunque la Massese è riuscita a mettere a segno due reti; ecco, domenica ci vorrebbe una tale concretezza.
Si diceva testè del rientro di Remorini che ritroverà spazio nella trequarti con Danesi che valuterà sino in fondo se confermare Fusco dal primo minuto o farlo entrare a gara in corso dinanzi alla differente tipologia di gara che attende le zebre rispetto a quella contro la Colligiana. Foligno prima e Poggibonsi poi, a costo di diventare noiosi è cosa buona e giusta rimarcare che, probabilmente, nelle prossime due gare si decideranno gli obiettivi finali della Massese con la possibilità o meno di giocarsi, in caso di risultati favorevoli, la promozione diretta sino alla fine. Ad oggi resta un’idea nascosta in un cassetto che però potrebbe diventare qualcosa di più. Sotto certi aspetti la trasferta di Foligno somiglia a quella di Rieti che la Massese ha brillantemente superato. In parole povere, non resta difficile immaginare una partita ricca di occasioni da una parte e dell’altra nella quale la spunterà chi sarà più “cattivo” negli ultimi metri. L’ora della verità è arrivata o quasi.
Alessandro Tabarrani
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