Toscana
Carrarese cuor di leone pari che vale una vittoria
Sotto di un gol a inizio gara prima recupera poi va avanti con un uomo in meno Apoteosi per Merini a segno nella partita numero cento in maglia gialloazzurra
CARRARA. Di certo, durante l’intervallo, l’atmosfera negli spogliatoi della Carrarese era elettrica. Lo si è intuito vedendola rientrare in campo con largo anticipo rispetto al Savona.
Durante la pausa dedicata alla tazza di thè bollente, Mister Remondina ha strigliato e, allo stesso tempo, caricato i suoi giocatori, colpevoli di aver disputato un primo tempo sottotono e assai incolore, regalando anche il gol del vantaggio a una squadra comunque in buona salute e con giocatori esperti e marpioni.
La sorte di Merini & C. pareva essere già segnata a metà gara, visto che poco o nulla di consistente si ero visto sino allora, se non quel gol velenoso messo dentro di testa da un giocatore lasciato colpevolmente libero da una difesa in quel frangente imbambolata.
Ma quando la Carrarese si è fatta trovare già schierata al momento del rientro in campo del Savona, qualcosa ha iniziato a brillare in quella sorta di oscuro tunnel in cui si era cacciata la squadra di casa che, a conti fatti, soffre ancora dei postumi psicologici causati dalla batosta subita dal Teramo.
Anche il Savona dovrebbe aver capito che il vento stava cambiando direzione, dato che nei primi minuti della ripresa praticamente non si è visto, preferendo stare alla finestra.
A quel punto è iniziata davvero la rimonta della Carrarese che, trascinata da un Merini in gran spolvero (nell’occasione orfano del perforante compagno di reparto, Cellini, lasciato prudentemente (?) in panchina perchè diffidato), ha prima pareggiato con Belcastro, poi, malgrado la inferiorità numerica causata dall’espulsione di Teso (doppio cartellino giallo), ha compiuto il sorpasso a spese di un Savona palesemente in affanno, grazie a una prodezza di Merini che così ben festeggia la centesima partita in maglia gialloazzurra.
Se si considera poi che, a due minuti dal termine del tempo regolamentare, al Savona è stato annullato il gol del 3-2 dopo il pareggio raggiunto all’83’, ecco che il punto raccolto dalla Carrarese, una volta tanto, ha più il sapore di una vittoria che di punti lasciati per strada.
La classifica si è comunque mossa e la squadra ha dimostrato una considerevole ripresa e forza d’animo: ecco gli ingredienti che fanno vedere di più il bicchiere mezzo pieno e quindi ben sperare per l’incontro con L’Aquila, in programma a distanza ravvicinata da quello con il Savona, ossia già domenica prossima
Il ciclo terribile è dunque iniziato con un ragguardevole passo in avanti per la truppa di Remondina, fra l’altro cacciato dal campo da un arbitro fin troppo fiscale a dal cartellino facile (8 ammoniti e tre espulsi, compreso appunto il tecnico gialloazzurro).
La partita con il Savona riconsegna la squadra al suo encomiabile pubblico, sempre presente malgrado gli orari assurdi di questo campionato e le date certe volte incomprensibili, come nel caso della gara di ieri sera, concomitante con il turno di Champions che ha rischiato di lasciare molti sportivi a casa davanti alla tv. Ma tant’è.
Carrarese da promuovere, dunque, dopo la bocciatura di due turni fa. Squadra che ora aspetta di ricevere un avversario uscito battuto dal campo amico (la Spal ha fatto il colpaccio all’Aquila) e quindi in vena di recuperare crediti.
Infine una nota a parte per Matteo Merini: il gol che ha segnato al Savona, già bello per come è stato realizzato, dà nuovo smalto a un giocatore che gioca e fa giocare, che segna e fa sognare e che, assieme al “gemello” Cellini, è in grado di regalare ulteriori emozioni ai sostenitori gialloazzurri, domenica prossima attesi più numerosi sulle gradinate dello stadio dei Marmi, tanto per fare le prove del derbissimo con il Pisa, in programma sotto le Apuane il prossimo 2 aprile.
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