Sicurezza
La Carrarese si lecca le ferite dopo il ko
Remondina: «Potevamo andare sul due a zero, invece siamo stati travolti»
CARRARA. La tempesta è passata da appena due giorni, chiaramente la catastrofe che si è abbattuta sui ragazzi di Gianmarco Remondina è puramente di carattere calcistico, alla luce degli ultimi successi, vittoria schiacciante nel derby con la Lucchese e all'ultimo tuffo in quel di Gubbio, proiettava i marmiferi in una zona di pieno sole nella classifica di questa maxi Lega Pro a ridosso di squadre piu' accreditate ma con ancora intatto l'obiettivo di poter avere un posto sul carro dei spareggi finali.
I precedenti con gli abruzzesi parlano a favore degli azzurri, due vittorie interne,un successo esterno e due pareggi, dei quali l'ultimo per 1-1 a Teramo lo scorso ottobre. La Carrarese che in questa stagione ha "sofferto" di ripetute e clamorose sindromi, che hanno condizionato più volte in negativo lo sviluppo e il tema tattico che il mister e il suo staff chiedeva e desiderava. «Riassumo in poche cose fondamentali che hanno caratterizzato il "rovinoso"sabato - afferma il tecnico - sottolineo che abbiamo avuto la possibilità di andare con il doppio vantaggio e certamente la partita cambiava direzione e sicuramente l'andamento. Il secondo punto siamo stati sorpresi dall'inizio " forte" e determinato del Teramo, sul tre a uno, abbiamo avuto ancora la possibilità di segnare ed accorciare ed riaprire il confronto, ma l'atteggiamento in negativo ci ha ulteriormente danneggiato, cancellato in pochi minuti tutto quello che di positivo avevamo costruito, mi auguro che non si ripeta in futuro questo, lavoreremo in merito, obbiettivamente in fondo si è perso una battaglia non la guerra».
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