Il Tirreno

Merini l’arma in più contro il Teramo

Remondina: «Una gara spartiacque». Rientra Berra, gli attaccanti abruzzesi Donnaruma e Lapadula osservati speciali

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CARRARA. La Carrarese è pronta al big match di questo pomeriggio (si gioca alle ore 16) contro il Teramo, seconda forza del campionato. Come la scorsa settimana gli azzurri dovranno fare a meno di sei elementi: gli infortunati Belcastro, Ademi, Gorzegno, Pedone, Disabato più lo squalificato Sbraga. In compenso rientrerà Berra.

Appuntamento importante che servirà da banco di prova per tutta la squadra. Mister Gian Marco Remondina su questo punto è molto chiaro: «Ci attende una partita molto impegnativa. Andremo contro un Teramo che ha alle spalle 17 risultati utili consecutivi. Questo significa avere senz'altro una solidità strutturale e mentale da grande squadra. Il loro presidente in settimana ha detto che vuole venire a Carrara per vincere, ma anche noi vogliamo fare bene. Questa partita sarà il nostro spartiacque; l'occasione giusta per vedere che differenze ci sono tra una squadra che sta lottando per la serie B e noi. La gara di oggi servirà per valutare il nostro valore. Vediamo a che punto siamo, al di là delle numerose assenze a cui dobbiamo far fronte».

Carrarese-Teramo sarà anche una sfida tra le rispettive coppie-gol. «Da entrambe le parti giocheranno attaccanti molto prolifici». Continua il tecnico che si sofferma su Merini: «Lui è sempre motivato e sul pezzo. Fa molto lavoro di reparto e per la squadra. Non dimentichiamo poi che Merini non giocava così tante partite da parecchio tempo. Quest'anno ha tirato la carretta dall'inizio. Per noi è un giocatore molto importante, un pilastro fondamentale». Dall'altra parte ci saranno Donnarumma e Lapadula. «Due attaccanti intelligenti e molto difficili da marcare – spiega Remo - Donnarumma è più prima punta, mentre Lapadula è una seconda punta. I due si integrano molto bene. Dovremo essere bravi a fare una marcatura di reparto per arginarli, senza permettere loro di palleggiare e girarsi con la palla verso la porta».

L'undici di partenza della Carrarese non si discosterà molto da quello che ha sbancato Gubbio. In difesa Berra prenderà il posto di Sbraga a destra e Massoni formerà la coppia centrale assieme a Teso. Brondi sta meglio e potrebbe giocarsi il posto di mezzala destra con Gnahoré. Gherardi giocherà da trequartista dietro il tandem Merini-Cellini.

Carrarese in campo con A.Po.Di. Don Gnocchi Onlus. La Carrarese prosegue nella sua filosofia di stretto legame con il territorio e di impegno nel sociale. In questo senso deve essere letta la nascente collaborazione con A.Po.Di. Don Gnocchi Onlus, polisportiva presente e attiva nella provincia di Massa-Carrara e che vede impegnati quotidianamente in attività ludico-motorie ragazzi e ragazze diversamente abili. Il battesimo di questo connubio si avrà oggi in occasione della partita contro il Teramo, quando i calciatori della Carrarese verranno accompagnati per l’ingresso in campo dagli atleti speciali dell’A.Po.Di. Don Gnocchi. La presidentessa Anna Fugazza, raggiante per la collaborazione stretta con Carrarese Calcio, tiene a sottolineare: «A.Po.Di, è esperienza esemplare che consente ai ragazzi di praticare uno sport collettivo, di fare squadra, favorendo una cultura dell’integrazione tra ragazzi “abili” e non. Siamo riusciti a creare una squadra, a dire il vero uno Special Team, riconosciuta oggi dallo Special Olympics Italia. Siamo certi che il connubio con Carrarese non fa che confermare la voglia di tutti di portare in alto i colori della nostra città in altri contesti». Si tratta di un iniziativa sostenuta con grande entusiasmo da parte del Comune di Carrara, in particolar modo dall’Assessore allo Sport Dante Benedini che ha dichiarato: «Lo sport è un mezzo importante per l’integrazione delle persone diversamente abili e iniziative, come quella sostenuta da Carrarese Calcio e dalla Don Gnocchi sono sicuramente utili per la promozione di questo messaggio. Attraverso lo sport la persona diversamente abile può mettersi in gioco e sperimentarsi, imparare a controllare il proprio corpo, sviluppare il senso di auto-consapevolezza e la fiducia nelle proprie capacità, contribuendo allo sviluppo dell’autostima».

Luca Santoni

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