Sicurezza
«Voglio vedere gli occhi della tigre»
Danesi arrabbiato dopo il pareggio contro il Sansepolcro: con la Sangiovannese sarà una gara difficile, ma siamo pronti
MASSA. «Mi sono abbastanza arrabbiato dopo la gara con il Sansepolcro perché i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante e dopo sette vittorie consecutive meritavano di raccogliere di più». Il tecnico bianconero, Andrea Danesi carica la squadra alla vigilia della gara casalinga con il San Giovanni Valdarno con ancora negli occhi lo sfortunato pareggio di domenica scorsa con il Sansepolcro. «La mia rabbia in realtà – ha spiegato Danesi – era la voglia di trasmettere ai ragazzi il messaggio che se non si riesce a vincere facendo delle prestazioni così dobbiamo avere ancora di più il sangue agli occhi nelle prossime partite, sarebbe da stupidi puntare il dito contro qualcuno dopo sette vittorie e due pareggi perché credo fermamente nei valori e nei successi dei ragazzi e se non bastano prestazioni come quella di domenica scorsa bisogna fare ancora di più ricercando la perfezione anche legandosi le stringhe delle scarpe».
Un Danesi dunque motivatissimo a tenere sul pezzo la sua squadra per riprendere immediatamente la strada della vittoria. «Al di là dei problemi fisici di vario tipo – ha aggiunto il trainer bianconero – con cui facciamo i conti dall’inizio del campionato, questa squadra è talmente duttile e intelligente e ha talmente voglia di crescere e di apprendere che abbiamo trovato una identità che vogliamo mantenere in tutte le circostanze, ovvero, una squadra solida, compatta che gioca al calcio e che prova a vincere su ogni terreno». Più che altro, esistono diverse soluzioni per quello che riguarda il pacchetto avanzato con l’arrivo di Falchini a dicembre. «Avevamo l’idea di sostituire Tamberi quando se n’è andato con un punta che non è arrivata subito ma a dicembre con Falchini – ha ribadito Danesi – un arrivo che ha giovato un po’ a tutti considerando che in alcune circostanze siamo stati costretti a giocare con Cargiolli prima punta o Angeli che peraltro ha fatto bene considerando che veniva da un campionato primavera con sole tre presenze, quindi se avessimo trovato prima una punta in sostituzione di Tamberi magari adesso le cose sarebbero ancora migliori».
L’avversario di turno resta una squadra temibile con giocatori importanti. «Il San Giovanni Valdarno – ha concluso Danesi – è una squadra molto forte avendo giocatori come Biso che ha giocato ai massimi livelli e degli attaccanti come Invernizzi e Romanelli che farebbero comodo ad ogni squadra, attaccanti straordinari. Non a caso hanno battuto il Siena e si esaltano nelle gare con le squadre di maggior blasone, come, appunto, la Massese. Domenica sarà una partita difficilissima come peraltro avevo previsto in occasione di quella con il Villabiagio che temevo molto e, ad oggi, mi ripeto dicendo che non temevo tanto la partita con il Sansepolcro quanto quella di domani con il San Giovanni Valdarno che nasconde mille insidie. Comunque, se la Massese gioca come sa non ce n’è per nessuno».
Alessandro Tabarrani
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