Il Tirreno

Settebello della Massese, ora tocca al Sansepolcro

di Alessandro Tabarrani
Settebello della Massese, ora tocca al Sansepolcro

Le prossime due partite i bianconeri le giocheranno agli Oliveti La vittoria contro Rieti ha galvanizzato l’ambiente: bene Del Nero e Falchini

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MASSA. Dopo aver centrato il “settebello” la Massese punta con decisione il Sansepolcro che domenica arriverà allo stadio degli Oliveti. In questo momento nessun traguardo, almeno dal punto di vista delle vittorie consecutive, è precluso ad una squadra che gira a mille e che sogna, approfittando delle prossime due sfide casalinghe consecutive, di arrivare a suonare la nona sinfonia, quella più impetuosa e trascinante. Sarebbe un risultato persino storico e meritato per una piazza ambiziosa che sogna il ritorno nel calcio che conta. Ora, la vittoria di Rieti ha confermato la forza di un gruppo prima ancora che di una squadra fatta di uomini che scendono in campo, arrivata al termine di una prestazione, l’ennesima, di alto livello contro una delle formazioni più toste del girone.

Per carità, probabilmente è ancora prematuro sognare traguardi che sino a qualche mese fa sembravano solo lontani miraggi, tuttavia sette vittorie consecutive e il raggiungimento del quarto posto consegnano abbastanza materiale per provare ad accendere quella fiammella per cominciare ad illuminare di sottecchi il vertice della classifica che resta distante sei lunghezze con il Siena che, peraltro, deve recuperare il derby con la Colligiana.

Ciò nondimeno, con una squadra che sta facendo faville e che ha trovato un equilibrio fantastico sia a livello tattico che mentale sarebbe da ipocriti non guardare un poco più in là del proprio naso, almeno dal punto di vista dei tifosi. Il ruolo da pompiere spetta ad altri, a cominciare dal tecnico Andrea Danesi che non molla di un millimetro (guai se fosse così) le proprie convinzioni circa il comportamento da tenere in momenti di estrema euforia.

«L’alta classifica? Non scherziamo e restiamo con i piedi per terra – ha detto il tecnico zebrato al termine della gara di Rieti – faccio i complimenti ai ragazzi per la stupenda prestazione ma ora la testa deve andare al Sansepolcro visto che ci attende una partita bella, difficile e da giocare a viso aperto». L’impressione è che, in questo momento, la Massese possa davvero giocare a viso aperto con chiunque; piuttosto sono le altre che dovrebbero chiedersi se mettersi sullo stesso piano dei bianconeri sia una cosa saggia dinanzi al fatto che le zebre si trovano nello status di squadra più in forma del girone. Il calcio è impietoso e quando si trovano di fronte due squadre disposte entrambe a giocare senza remore l’una verso l’altra, normalmente vince la più forte.

 

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