Proteste
«Non abbiamo giocato per il pari»
L’allenatore Remondina guarda oltre il risultato col Forlì della sua Carrarese
CARRARA. I marmiferi fermati sul pareggio interno (1-1) dal Forli, ripresi come accadeva in tempi non lontani (era quasi una costante nel girone di andata)non scalfiscono la filosofia del tecnico della Carrarese Gianmarco Remondina.
«Un riscatto a metà dopo la sconfitta di Grosseto. Non abbiamo fatto il pieno ma il pareggio con il Forlì ci stava, ci sta. E questo anche se non era il risultato per il quale il gruppo ha lavorato durante la settomana: siamo scesi in campo per vincere. Ma ci sono anche gli avversari. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno dato tutto quello che in questo momento hanno nelle gambe».
E’ un Remondina che guarda sempre al bicchiere mezzo pieno. Partendo appunto dalla prestazione del gruppo. «Comunque positiva - dice -E non mi va di attaccarmi a infortuni, squalifiche e a qualche momento no - ci sta in una stagione lunga - di qualche giocatore. Dobbiamo accontentarci, abbiamo comunque mosso la classifica contro una squadra, il Forlì, che si è mossa bene. Prendiamoci questo pareggio e ripartiamo, ci attende una delicata trasferta ad Ancona».
Remondina guarda poi al campionato.
«Confermati finora i valori espressi dalle squadre accreditate inizialmente(Ascoli,Teramo e Pisa). Ma la vera sorpresa a mio avviso è la Reggiana che mette in mostra il buon valore del giovane gruppo. In pochi punti( 5) ci sono ben cinque squadre che cercano di arrivare più' in alto possibile, con quattordici gare a disposizione tutto può essere stravolto, non mi sorprenderei qualche colpo di coda delle società a ridosso del quintetto».
La Carrarese si trova ora a metà classifica, a quota 30. «Stiamo lottando bene perchè il valore delle avversarie è notevole, è un campionato molto livellato e difficile, non ci sono formazioni materasso: tutte le squadre vanno affrontate con rispetto, determinazione. E anche le vittorie maturano da un grande lavoro a monte. Per questo sono comunque fiducioso perchè vedo l’impegno che mettono i miei ragazzi. Poi non dimentichiamo che proprio perchè di partite scontate non ce ne sono gli equilibri in campo spesso vengono spostati da episosi, vedi Grosseto. Contro il Forlì, se andiamo ad analizzare la gara, abbiamo avuto buone occasioni per chiudere la gara, specie nel finale con i tiri di Cellini, Di Nardo e Castagnetti. E’ mancata la fortuna, bisogna però insistere».
Bruno Fazzini
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