Il Tirreno

Quindici punti in un mese La Massese adesso vola

Quindici punti in un mese La Massese adesso vola

Aliboni e Falchini sono stati inserimenti decisivi in una rosa con poca qualità Il distacco con chi sta davanti si assottiglia, ma la strada è ancora in salita

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MASSA. Quinta vittoria consecutiva, per 15 punti raccolti, una enormità da primissimi posti. E la squadra gioca bene, con Aliboni e Falchini inserimenti decisivi, la chiave di volta, in un organico dove mancavano solo loro. La classifica purtroppo è ancora immutata con otto squadre davanti e nove dietro, ma la differenza punti non è più abissale come a dicembre ed ora le squadre che sono davanti sono tutte raccolte nello spazio di sei punti, salvo il Siena che ne ha nove in più.

A Spoleto la squadra ha continuato a marciare col suo ritmo travolgendo gli avversari oltre il risultato che sarebbe stato più giusto con uno scarto maggiore. Ma il calcio è cosi, a volte con pochi tiri si vince la partita, vedi Siena, altre volte servono moltissime occasioni per segnare un solo gol (domenica quattro legni colpiti). Molto soddisfatto del gioco e dell'andamento della squadra è il vicepresidente Alfio Rossi. «Abbiamo giocato da grande squadra – ammette Rossi – e potevamo vincere con un punteggio maggiore. Abbiamo costruito tante occasioni da rete, colpito pali e traverse ed anche segnato un'altra rete nel finale che sembrava regolare. La squadra è compatta, completa e 5 vittorie consecutive non sono arrivate per caso».

Certo la vetta è ancora lontana – chiediamo al vicepresidente - bastavano due vittorie in più nella sequenza degli otto pareggi consecutivi per essere a ridosso anche del Siena. «È vero con due vittorie in più al posto di pareggi sarebbero altri 4 punti ma non tutte le ciambelle riescono col buco, godiamoci queste vittorie ed il gioco, viviamo alla giornata, intanto – dice un po' scherzando – siamo salvi». Ultima domanda. È vero che si sta pensando già al centenario del 2019? «Ma veramente non ne so niente poi magari qualcuno potrebbe già pensarci, e questo alimenterebbe per tempo la possibilità di fare qualcosa di buono. Ma è troppo presto».

Torniamo dunque coi piedi a terra. A Spoleto la Massese ha disputato una grande partita, praticamente questa è la squadra con un Del Nero (e Cargiolli) in più che naturalmente potrebbe completare il gruppetto e dare di volta in volta la possibilità ad altri di riposare, o magari assorbire bene le assenze dovute ad infortuni o squalifiche. A proposito del giudice sportivo, anche la Massese come tutte le altre ha molti diffidati ed ora nella parte finale del campionato potrebbero diventare decisive le squalifiche, almeno in alcune giornate. Bisognerà cominciare anche a calcolare scientificamente le possibilità di non avere, per esempio, in contemporanea, assenze nella stessa giornata e nello stesso reparto, come Parenti e Milianti, oppure Fusco, Falchini e Del Nero in avanti.

Magari con uno sguardo al calendario (domenica prossima col Villabiagio avremmo potuto sacrificare qualcuno, visto che dopo c'è la trasferta a Rieti e in casa il Sansepolcro). Anche se nel reparto offensivo adesso sono aumentate le possibilità di arrivare a segno con l'inserimento di Aliboni, poi le incursioni di Remorini ed ora anche di Rosaia ( ieri una rete ed un palo). Ma vediamo la classifica. Per arrivare ai playoff non ci dovrebbero essere più molte difficoltà. Il Siena 41 punti, Poggibonsi 38 ( in calo dopo aver perso l'imbattibilità), Sansepolcro 37, Ponsacco 36. Poi praticamente attaccati alla Massese le altre, Rieti, Castellana, Foligno e Gualdo. Dunque il Siena sembra fuori gara ( anche se nelle ultime giornate ha lasciato diversi interrogativi) ma dando un'occhiata al calendario emerge un dato che potrebbe essere importante. Le prime quattro, Siena, Poggibonsi, Sansepolcro e Ponsacco dovranno tutte venire a giocare agli Oliveti! Se la Massese le vincesse tutte ( e magari con l'aiuto di qualche scontro diretto a noi favorevole fra le altre squadre) alla fine chissà che classifica si potrebbe trovare. Ma, come detto prima, nel frattempo restiamo coi piedi ben saldi a terra. In attesa di altre vittorie.

Aldo Antola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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