Il Tirreno

«Non sottovalutiamo Trestina»

di Alessandro Tabarrani
«Non sottovalutiamo Trestina»

Il coach Danesi tiene alta la tensione della Massese in vista della gara ed elogia Zambarda e Fialdini

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MASSA. Vietato sbagliare. Domani contro un Trestina in grande difficoltà, la Massese di Andrea Danesi avrà l’occasione di centrare la quarta vittoria consecutiva rilanciandosi ulteriormente in classifica dopo le vittorie con Bastia, Siena e San Donato Tavarnelle.

Il trainer apuano dovrà rinunciare ancora una volta al fantasista Del Nero e al trequartista Cargiolli per i rispettivi infortuni, così come non potrà contare sul portiere Barsottini che è stato fermato dal giudice sportivo dopo l’espulsione di Colle Val d’Elsa. L’ambiente è comunque carico al punto giusto e vuole “vendicare” quanto successo nella gara di andata, come lo stesso Danesi ha sottolineato. «Incontriamo una squadra che lotta per la salvezza e che nell’ultimo turno non meritava assolutamente di perdere – ha detto il tecnico zebrato – oltre a questo è la squadra che ci ha inflitto la prima sconfitta stagionale e per questo gli uomini, o quelli che meritano quest’appellativo, non possono dimenticare una sconfitta così feroce e pertando ci dovranno essere molte motivazioni e la consapevolezza che come con il Bastia nessuno è pronto ad applaudirci in caso di vittoria ma tutti sono pronti a fischiarci in caso di risultato negativo. Bisogna andare in campo per vincere senza fare calcoli o ragionando su moduli particolari, è una partita da vincere alle buone o alle cattive esprimendo un buon calcio oppure no, ma sono tre punti troppo importanti che non possiamo farci sfuggire».

Oltre alle assenze di Del Nero, Cargiolli e Barsottini, stavolta non ci sarà nemmeno il centrocampista Taddei che ha lasciato la maglia bianconera per approdare a Savona.

«Ci sono tanti giocatori bravi e importanti e nelle ultime gare si è potuto vedere – ha spiegato Danesi -, i risultati sono arrivati perché ha vinto il gruppo che ha fatto quadrato e ognuno arrivava dove non arrivava il compagno come accaduto a Siena e domenica scorsa, si sono visti spirito di sacrificio, umiltà e coraggio che sono propri delle grandi squadre e di chi ha capito di essere una squadra. I risultati passano attraverso il collettivo e se continueremo a mantenere questa mentalità sarà dura per tutti affrontare la Massese, a prescindere dagli interpreti. Per quello che riguarda Taddei, il ragazzo aveva fatto vedere ottime cose, però, dati alla mano, con lui in campo abbiamo vinto solo una volta e credo che ora sia arrivato il momento di Nicola Campinoti che aveva iniziato molto bene la stagione salvo poi perdersi per strada; ora può dimostrare tutto il suo valore che io creda sia importante, sta lontano a lui mostrare carattere e personalità perché le parole le porta via il vento. Detto questo, vorrei ricordare l’esempio di Zambarda, che ha deciso di restare con noi nonostante all’inizio della stagione fosse consapevole che avrebbe fatto fatica a trovare spazio, ebbene il ragazzo, dopo aver giocato poco o nulla, si è trovato catapultato a Siena nella partita più bella facendosi trovare pronto. Zambarda va ammirato e deve essere un esempio per tutti . Mi piace rimarcare anche la prestazione del portiere Fialdini domenica contro il Tavarnelle; il ragazzo è entrato al posto di Barsottini in porta e ha fatto una grande prova».

Alessandro Tabarrani

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