La manifestazione
Danesi senza Taddei e Cargiolli
A Siena gara in salita contro la capolista: «Non sono deluso dal girone di andata»
MASSA. Si riparte con il botto. Domani la Massese inizierà il suo 2015 chiudendo il girone di andata sul campo più difficile, quello dell’Artemio Franci, casa della Robur Siena, capolista e corazzata del girone. Non mancano i problemi di formazione per il tecnico Andrea Danesi che dovrà rinunciare a centrocampo allo squalificato Taddei e là davanti all’infortunato Cargiolli. Ancora in dubbio il terzino Anedda e il centrale difensivo Parenti, di contro, potrà esordire il nuovo acquisto Aliboni nella linea mediana. «Certe partite si preparano da sole – ha detto Danesi, che peraltro, non sarà in panchina per squalifica – e comunque è una fortuna giocare in uno stadio gremito, da serie A, come quello del Siena quindi è motivo di orgoglio, fascino e stimolo. La squadra è da luglio che lavora alacremente, composta da giovanotti seri che hanno voglia di affermarsi quindi non abbiamo concentrato il lavoro in queste feste su particolari richiami atletici. Più che altro con gli arrivi di Aliboni e Falchini stiamo cercando di oliare al meglio i meccanismi tattici. Aliboni esordirà sicuramente, vuoi perché Taddei è squalificato, vuoi perché è un giocatore su cui puntiamo molto».
Dopo la vittoria nel turno prima della sosta contro il Bastia, riuscire a confermarsi anche a Siena certificherebbe definitivamente la ripresa bianconera. «Mi aspetto come sempre la prestazione e non mi stancherò mai di dire che i risultati possono essere anche occasionali, la prestazione no – ha spiegato il tecnico bianconero – e le prestazioni alla lunga combaciano con i risultati. A Siena solo due squadre hanno pareggiato e sono la seconda e la terza in classifica, nessuno è mai riuscito a vincerci e questo la dice lunga». Al di là di come finirà al Franchi, la Massese è attesa da un girone di ritorno ad alti livelli.
«Partirei con il dire che non sono deluso dal girone di andata – ha proseguito Danesi – perché ad un certo punto abbiamo inanellato nove risultati utili con sette pareggi e due vittorie e, obiettivamente, in cinque dei sette pareggi avremmo ampiamente meritato la vittoria e oggi la classifica sarebbe ben diversa. Direi che per il gioco espresso sinora abbiamo raccolto quasi nulla di quanto avremmo meritato, dopodiché abbiamo subìto delle sconfitte anche assurde, però nelle ultime partite ho visto netti segnali di ripresa perché non era facile pareggiare fuori casa contro la Pianese e vincere con il Bastia con tutta la pressione che avevamo addosso».
Alessandro Tabarrani
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