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Danesi: «Salvo la ripresa» E Vignali si fa rimpiangere

Danesi: «Salvo la ripresa» E Vignali si fa rimpiangere

L’ex bianconero è la vera spina nel fianco della Massese per tutti i 90 minuti L’allenatore non guarda la classifica: «Il lavoro alla fine paga sempre»

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MASSA. La Massese cade anche a Ponsacco contro un grande Vignali (mannaggia, sarebbe stato il caso di tenerlo un giocatore così) e continua a perdere terreno in classifica. Si tratta del secondo stop consecutivo dopo quello casalingo contro la Virtus Flaminia e del terzo dall’inizio del campionato; ora si aspettano novità dal mercato che possano rinforzare la rosa a disposizione di Danesi che commenta così la sconfitta dei suoi giovanotti. «Abbiamo incontrato una squadra molto forte soprattutto davanti – ha detto il trainer bianconero – su un campo reso difficile dal maltempo. Diciamo che è stata una Massese che, paradossalmente, ha fatto meglio nel secondo tempo in inferiorità numerica rispetto ad un primo tempo nel quale mi aspettavo qualcosa di più. Siamo partiti con un 4 – 4 – 2 nel quale ho deciso di dare fiducia a Dell’Amico perché in settimana lo avevo visto molto bene e, come dico sempre, tendo a mettere in campo chi durante gli allenamenti settimanali mi mostra qualcosa in più. Inoltre, Dell’Amico poteva garantire maggiore spinta su un terreno del genere per forza fisica ed è una scelta che rifarei, però, ripeto, il Ponsacco è molto forte davanti e questo ha fatto la differenza. Nella ripresa invece la squadra ha fatto decisamente meglio sotto il profilo del gioco, della grinta e della volontà».

Il trainer zebrato spiega anche la scelta di far giocare Bugliani al centro della difesa al posto di Parenti. «Stesso discorso – ha aggiunto Danesi – ho messo Bugliani perché in settimana mi era piaciuto e comunque io considero Bugliani un titolare e devo dire che ha fatto una buona prova, è stata una scelta tattica».

Ora che la classifica è davvero poco gratificante, la squadra dovrà ritrovarsi prima di tutto a livello mentale per non ritrovarsi in cattivissime acque. «Il lavoro paga sempre alla fine – ha ribadito il tecnico bianconero – e sono convinto che sarà così anche questa volta. Voglio comunque ribadire che la Massese non è una squadra che è partita per vincere il campionato, non abbiamo le qualità per farlo, ma per fare una buona stagione e inserirci nella griglia dei play off. Continueremo a lavorare con convinzione per raggiungere questo traguardo consapevoli dei nostri mezzi. Ripartiamo dal secondo tempo nel quale la Massese ha fatto una buona partita seppur in inferiorità numerica, inoltre dobbiamo considerare che a livello tattico l’assenza di Remorini per noi è importante. Guardiamo partita per partita e poi i conti si faranno alla fine». Certo che le aspettative erano ben diverse.

Alessandro Tabarrani

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