La manifestazione
Massese, un pari da bicchiere mezzo vuoto
Per tastare il tasso tecnico della squadra saranno determinanti le prossime tre partite
MASSA. Il pareggio esterno conseguito dalla Massese a Villabiagio è pur sempre un risultato positivo, ma da un campionato come questo e con squadre che mirano esclusivamente alla salvezza ci si potrebbe aspettare di più.
Comunque andiamo avanti, è vero che la squadra non è stata costruita per salire di categoria «non abbiamo velleità di promozione» ha detto il tecnico subito dopo la partita a Castiglione della Valle e dunque è un buon risultato.
La partita non è stata esaltante, sia per le dimensioni del rettangolo di gioco che per le assenze (nella Massese mancavano Perinelli, Del Nero, Cargiolli e Anedda, dall'altra parte Pinazza, Marri e Guastalvino, l'ex giocatore di serie B con Perugia, Ancona, Sambenedettese ecc.) ma l'impegno e la volontà di vincere non sono mancate.
Le prossime tre partite diranno comunque quali sono le possibilità della Massese e se ci sarà bisogno di ritocchi.
Perchè domenica prossima la squadra ospiterà il Rieti, poi ci saranno due trasferte consecutive a Sansepolcro e Sangiovanni Valdarno, un periodo dove il tecnico bianconero avrà rientri importanti ma dovrà anche cercare di sfatare il tabù “trasferta”.
Il punto. Il gruppetto di testa comincia a disporsi in fila indiana, si direbbe nel ciclismo, con le candidate alla promozione che si attestano nelle prime piazze. Il Siena comincia a fare sul serio, quando si hanno potenzialità economiche e di sostegno (cinquemila tifosi) enormi anche in breve tempo si può mettere su una squadra in grado di primeggiare, dominare il campionato.
E sembra proprio che sarà cosi. Un peccato trovare ogni anno una società che farà corsa a se, toglie anche stimoli e motivazioni, già gli spettatori nei vari campi sono in continua diminuzione se poi cala anche l'interesse.
Dopo il Siena c'è il Foligno che fino ad ora non era particolarmente quotato, invece è una società che ha vissuto molto a lungo in serie C, una società solida, è neoretrocessa quest'anno insieme a Poggibonsi e Gavorrano causa anche la ristrutturazione dei campionati, ma ha le potenzialità di tornare in C.
Ha un pubblico che gli garantisce sempre almeno un migliaio di tifosi e uno stadio da circa 6mila posti a sedere. Con gli umbri c'è inoltre nella dirigenza una vecchia bandiera bianconera: Marcello Pizzimenti.
Dunque silenziosamente il Foligno appaia in testa il Siena, poi ci sono Ponsacco e Sansepolcro.
La squadra pisana pur rafforzata e con parecchi uomini di valore sta faticando ad entrare in categoria.
Domenica è stata raggiunta nel finale dal Poggibonsi ( aveva segnato Falchini) altrimenti sarebbe appaiata alle due capoclassifica.
Per il resto c'è un gruppetto ancora da valutare, vedi Sangiovanni Valdarno, Gavorrano.
Il Rieti lo potremo vedere domenica prossima agli Oliveti e dunque un test in più per i bianconeri e per gli ospiti.
E domenica rientrerà Anedda, Cargiolli e molto probabilmente Del Nero.
Aldo Antola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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