Proteste
Merini: «Dispiaciuti e arrabbiati»
Castagnetti racconta il suo eurogol: «Ho visto la porta e non ho esitato a tirare»
CARRARA. «Dispiace pareggiare così, perché facciamo tanti sacrifici, giochiamo tanti palloni e poi non riusciamo mai a vincere». E' amaro il commento di Matteo Merini, ancora una volta bomber di giornata per la Carrarese. «Non riusciamo a portare a casa questa benedetta vittoria che meritiamo. E' un peccato, siamo tutti dispiaciuti e arrabbiati per questo». A livello personale sei al quarto gol in cinque partite. Una tua partenza così strepitosa mancava da tanto. «Da quando non sono stato bene – precisa il centravanti - perché gli ultimi anni sono stati tutti travagliati per me. Sono contento, ma ho sempre saputo che se sto bene fisicamente, posso dare il mio apporto alla squadra». Quello di Forlì è stato davvero un gol da cineteca. «Merito della gran palla di Cellini che l'ha fatta passare in mezzo a due difensori. Peccato per qui due punti persi, perché ci ammazziamo, ci facciamo in quattro per vincere e poi per niente riusciamo sempre a prendere un gol all'ultimo». Secondo il mister serve più carattere. «Più voglia per portare a casa i tre punti. Le partite fino al 95' non sono mai finite, quindi serve quel qualcosa in più, perché se certe situazioni si ripetono, vuol dire che qualcosa ci è mancato». Anche perché da quest'anno gli arbitri non stanno più dando recupero nel primo tempo, ma accumulano tutti i minuti nel finale di gara. «Se non sbaglio in tutte queste giornate ci hanno dato sempre cinque minuti di recupero. Anche per questo bisogna rimanere concentrati con la testa fino alla fine. Basta una leggerezza per cambiare il risultato». Com'è stato giocare alle 11 della mattina? «Io non giocavo a quest'ora dalla mia ultima partita negli Allievi nazionali. E' un orario un po' strano: ti svegli presto, mangi una colazione salata. Manca l'abitudine, però per esigenze televisive ci si adatta, non è un problema». Michele Castagnetti racconta il suo folle gol. Un missile lanciato da oltre trenta metri sotto l'incrocio dei pali: «L'azione si è sviluppata sulla destra, ho stoppato la palla in avanti, non è uscito nessuno centrocampista avversario e ho provato a tirare». Il tiro da fuori è una tua specialità, però era tanto che non ti riusciva. «Si, era tanto. L'anno scorso non ci sono riuscito, mentre col Feralpi avevo segnato così col Pavia e poi avevo centrato una traversa sempre dalla stessa distanza. Ogni tanto ci scappa il gol». Oltre alla bellezza balistica del gesto, il tuo è stato un gol importante nel ridare morale alla squadra, dopo un primo tempo difficile. «Forse abbiamo sofferto nei primi venti minuti, poi ci siamo ripresi. Nel secondo tempo siamo riusciti a trovare il pareggio e quell'episodio ci ha galvanizzati. Abbiamo fatto il 2-1, rischiando di segnare anche il 3-1 in diversi contropiedi. Purtroppo è mancata un po' di cattiveria e un po' di fortuna e non siamo riusciti a portare a casa il risultato pieno». Ormai siete al quinto pareggio di fila. «Purtroppo sono state quasi sempre delle vittorie mancate. Almeno tre volte ci hanno recuperato alla fine e col Grosseto abbiamo sfiorato il gol. Forse l'unico pareggio meritato era col Tuttocuoio. Dobbiamo rimboccarci le maniche, consapevoli del nostro valore. Dobbiamo solo limare qualche difetto. Con piccoli accorgimenti potremo fare molto bene». (L.S.)
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