Il dolore
Remondina in cattedra: tutti da 7
«La Carrarese ha tutto il tempo per dimostrare ciò che vale in un campionato lungo quanto la serie B»
CARRARA. Mister Gian Marco Remondina analizza a mente fredda la gara di San Marino. Un incontro che ha registrato un'ottima prestazione collettiva della squadra, macchiata da quella ingenuità in pieno recupero che ha permesso al San Marino di riacciuffare un insperato pareggio.
«L'unico nostro errore è stato quello di non chiudere prima una partita che stavamo dominando – dice il tecnico - alla mia squadra non posso proprio dire niente. La prestazione è stata ottima, ma nel calcio anche il risultato è molto importante. Dobbiamo stare più attenti nei minuti finali. Nell'arco della partita in difesa non abbiamo concesso niente, fatta eccezione per quel colpo di testa a tempo scaduto. Praticamente Calderoni è rimasto inoperoso per novanta minuti. Di lui non ricordo una parata, tranne una con gli avversari in fuorigioco. In avanti stiamo ritrovando il Cellini di una volta; con Merini si è mosso molto bene. I nostri attaccanti hanno fatto quello che avevo chiesto loro di fare. Anche in difesa non ho niente da rimproverare a nessun giocatore. Benassi ha fatto una buona partita. Per me tutti i miei giocatori sono da sette. I ragazzi lavorano bene, fanno le cose giuste, perché sanno quello che vogliono. Purtroppo anche questa volta dobbiamo buttare giù un altro boccone amaro, ma io mi tengo stretta questa prestazione. Il risultato a volte è figlio di particolari e dettagli, ma io non do le valutazioni su un dettaglio, io valuto la prova generale della squadra e dei singoli. Il calcio ha detto che noi eravamo più forti. Avevamo fatto bene, ma un dettaglio ci ha condannato».
Cosa può dire invece dei vostri avversari? «Ho visto poco del San Marino. Ho visto una squadra che ha fatto poco per pareggiare la partita, però il risultato dice altro. Se hanno pareggiato vorrà dire che hanno meritato di pareggiare, ma secondo me abbiamo fatto meglio noi. Meritavamo noi di vincere, poi ognuno la vede come vuole».
Dopo tre giornate la Carrarese conta tre punti, ma forse è presto per guardare la classifica. «Non sono preoccupato. Sono preoccupato quando la squadra non fa le prestazioni. Per quanto riguarda le gare contro la Pistoiese e contro il San Marino i miei giocatori devono andare a testa alta. Rimane solo l'amaro in bocca per il risultato, ma andiamo avanti per questa strada, vedrete che saremo premiati. Dobbiamo avere la costanza di fare questo tipo di prestazioni. Il nostro obiettivo principale deve essere quello di giocare sempre così e presto arriveranno anche i risultati».
La Lega Pro di quest'anno sarà lunga quasi come un serie B, quindi avrete tutto il tempo di rifarvi. «Abbiamo pareggiato tre partite, ma due dovevamo vincerle. Certo dà fastidio, ma non ho problemi sotto questo aspetto. L'importante è vedere una squadra che giochi a calcio e che si faccia applaudire quando esce fuori dal campo. Questi sono i miei due obiettivi».
Il campionato spezzatino propone il turno infrasettimanale di mercoledì contro il Grosseto. Giocherete dopo quattro giorni dalla gara di San Marino. Vi preoccupa dover prepararvi a un incontro così ravvicinato? «Il turno infrasettimanale varrà per noi come per gli altri. Sono più preoccupato per i cinque-sei punti che il nostro dottore ha dovuto applicare in campo a Benassi (ricordiamo che il difensore ha chiuso la gara con una vistosa fasciatura alla testa ndc). Adesso dobbiamo capire se riusciremo a recuperare subito Benassi dopo così pochi giorni».
Luca Santoni
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