Il Tirreno

IL DOPO PARTITA

«Errore non chiudere prima il match»

Il tecnico marmifero: però metterei la firma per giocare sempre così

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CARRARA. Ancora una volta la Carrarese concede il minimo e subisce il massimo: per larghi tratti domina, ma alla fine deve nuovamente rimandare l'appuntamento con la prima vittoria. Questa volta la beffa in pieno recupero è firmata da La Mantia, servito alla perfezione dal solito Poletti.

«Abbiamo dominato la partita - commenta amaro mister Gian Marco Remondina - l'errore non è stato aver preso gol in pieno recupero, ma quello di non essere riusciti a chiudere prima la partita. L'amarezza sta nel fatto che abbiamo giocato meglio degli altri e dovevamo vincere per questo, non nel fatto di aver concesso un solo colpo di testa agli avversari nell'arco di tutto l'incontro. Quando si gioca così, bisogna anche chiudere le partite. Non devo dare nessuna responsabilità a nessun giocatore. Peccato per il palo di Belcastro: è stata la più clamorosa di altre 4-5 situazioni da rete che potevamo sfruttare meglio. Dovevamo segnare il 2-0, perché alla fine delle partite, quando sono ancora in bilico, può sempre venire fuori un calcio d'angolo, una punizione, una palla sporca. In quelle situazioni l'errore ci può stare, è capibile. L'errore più grave è stato quello di non chiudere la gara prima. Questa non vuole essere una critica alla squadra, è una lettura, perché è impossibile criticare una squadra quando gioca in questo modo. Sono soddisfatto della prestazione dei giocatori. Siamo amareggiati per questo pari, ma la cosa fondamentale è come giochi e come interpreti le partite. Farei la firma per giocare sempre così».

Luca Santoni

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